PORDENONE – Mentre si sta definendo il programma del prossimo Natale, il Comune ha comunicato i dati sulle presenze della grande rassegna Estate a Pordenone appena trascorsa. Sono stati oltre 110 mila coloro che hanno partecipato agli appuntamenti estivi tra concerti nei parchi, eventi diffusi nelle piazze del centro e nei quartieri, dal teatro alla musica, dal cinema alle mostre, dagli incontri culturali alle attività per i bambini. Un pubblico composto da pordenonesi ma anche da visitatori provenienti da provincia, regione e dall’estero, come nel caso dei concerti del Blues festival.
Superata dunque l’Estate 2022 che aveva registrato circa 100 mila presenze. Peraltro, se all’Estate 2022 si sommano gli altri due grandi contenitori artistici e culturali – il Natale a Pordenone (50 mila frequentatori) e la Primavera a Pordenone (150 mila) – le presenze dello scorso anno salgono a 300 mila.
«Numeri che ci confortano – commenta l’assessore alla cultura e grandi eventi, Alberto Parigi – La strada è quella giusta, e cioè utilizzare la leva della cultura e degli eventi per rendere Pordenone un punto di riferimento e di attrazione. Cifre a cui si devono sommare quelle di Pordenonelegge che, come comunicato dalla Fondazione, sono più che lusinghieri».
Tornando all’Estate 2023, molto bene hanno fatto i concerti e i djset al parco San Valentino sotto le insegne di “Pordenone live” (8.200 partecipanti). Oltre 6 mila le persone in piazza XX Settembre, 5 mila quelle in largo San Giorgio per il Cinema sotto le stelle e 3 mila nell’area del parco e del museo archeologico di Torre.
«In questo circuito virtuoso – prosegue Parigi – rientrano anche i musei. Dopo le ovvie difficoltà legate alla pandemia, il pubblico sta ritornando e i numeri sono in aumento.
Ciò anche grazie a una politica che, a fianco delle mostre, propone appuntamenti collaterali come concerti collegati a visite guidate e il potenziamento delle attività didattiche e laboratoriali per scuole di ogni ordine e grado, per bambini, giovani e famiglie».
Le iniziative proposte, che stanno proseguendo, vogliono far vivere i musei in modo coinvolgente, partecipando, scoprendo, divertendosi, persino fermandosi a dormire con la formula della “Notte al museo”. Da questo punto di vista – conclude – ci siamo affidati ad un’agenzia che sta lavorando molto bene».
