Corte Conti: Costanza “gesto grave, nessuna intimidazione può condizionare istituzioni”

PORDENONE – «Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza ai magistrati, ai dirigenti e a tutto il personale della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia per il grave episodio avvenuto nella sede di Trieste.

L’invio di un proiettile a un’Istituzione dello Stato costituisce un gesto intimidatorio che non può essere sottovalutato, indipendentemente da quale sarà l’esito degli accertamenti in corso e dall’individuazione del suo effettivo destinatario.

A queste considerazioni si aggiunge per me un legame particolare con questa Istituzione: mio padre, il dott. Antonino Costanza, ha svolto per molti anni le proprie funzioni di magistrato presso la Corte dei Conti di Trieste, fino a ricoprire incarichi di vertice.

È quindi un’Istituzione alla quale mi lega anche una storia familiare e della quale conosco, fin da ragazza l’indipendenza e la delicatezza delle funzioni esercitate, ed il rigore con cui devono poter essere svolte, al riparo da qualsiasi forma di pressione o condizionamento.

Da avvocato, prima ancora che da consigliere regionale, ritengo importante ricordare che l’autonomia e l’indipendenza di chi esercita funzioni di controllo e giurisdizionali rappresentano una garanzia per tutti i cittadini. Le decisioni possono essere discusse e criticate, anche con fermezza, utilizzando gli strumenti previsti dall’ordinamento; la minaccia, invece, è la negazione del confronto democratico e dello Stato di diritto.

Spetterà naturalmente alla magistratura accertare l’autore e le ragioni del gesto. Qualora emergesse una volontà di condizionare, ostacolare o turbare l’attività istituzionale della Corte, la vicenda assumerebbe una valenza ancora più grave. Proprio per questo è necessario lasciare lavorare gli investigatori, senza anticipare conclusioni.

Alla Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia va quindi la mia solidarietà, con l’auspicio che venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto e con la certezza che nessuna intimidazione possa e debba interferire con il libero esercizio delle funzioni istituzionali».

Ultime news

Ultimi articoli