PORDENONE “Il mio Paese d’origine, l’Iran, si trova oggi in una situazione drammatica. Da 46 anni Iran è governato da un regime islamico integralista che mantiene il potere con la forza delle armi, attraverso repressioni, torture ed esecuzioni. In questi decenni sono state uccise decine di migliaia di persone solo per aver chiesto libertà, diritti e dignità.
Negli ultimi anni la situazione è ulteriormente peggiorata, soprattutto dal punto di vista economico. Dal 2021 l’inflazione ha superato il 600%, rendendo la vita quotidiana insostenibile per la maggior parte della popolazione: salari miseri, disoccupazione, povertà diffusa e impossibilità di accedere ai beni essenziali.
Di fronte alle recenti manifestazioni popolari, il governo guidato dal criminale Ali Khamenei ha ordinato ai militari di sparare direttamente sulla gente. Alcuni soldati si sono rifiutati di obbedire a questi ordini disumani e, per questo, sono stati fucilati. Questo dimostra fino a che punto il regime sia disposto ad arrivare pur di mantenere il potere.
Non solo: il regime ha persino chiamato più di 5.000 mercenari jihadisti islamici, armati, (Afgani,Irakeni,Libanesi,Pakistani)che sparano sulla popolazione civile. È una vera e propria guerra contro il proprio popolo.
La cosa ancora più grave è che, su 57 Paesi islamici, nessuno ha ufficialmente condannato queste repressioni. La comunità internazionale, in gran parte, continua a restare in silenzio.
Fino ad oggi, solo negli ultimi venti giorni, più di 40.000 persone sono state uccise. Si tratta di un massacro.
Noi iraniani residenti in Italia abbiamo organizzato per il 24 gennaio alle ore 17.00 in piazza cavour Pordenone una manifestazione di solidarietà con il popolo iraniano. Invitiamo tutti i cittadini, italiani e stranieri, a partecipare per sostenere la libertà, i diritti umani e la democrazia in Iran.
Il silenzio significa complicità. La solidarietà, invece, può salvare vite.
Grazie di cuore.
Dott. Taher Djafarizad Associazione Nedaday
