PORDENONE – Si è conclusa in modo travolgente la 35a edizione del Pordenone Blues & Co. Festival con il concerto degli Skunk Anansie, preceduto dall’esibizione di Grove, che con la sua energia e i suoi brani incisivi ha riscosso gli appalusi degli oltre 5000 spettatori presenti al Parco San Valentino. Poi è arrivata lei, la vera regina della serata: Skin, dalla potenza vocale straordinaria, che assieme alla sua band ha regalato al pubblico una performance graffiante, di altissimo livello, incitando il pubblico a cantare, a ululare alla luna piena che rischiarava un cielo perfettamente limpido, ad alzare le braccia e ritmare le canzoni.
Partecipazione, qualità, vitalità e una carica pazzesca hanno contraddistinto le due ore di concerto degli Skunk Anansie; Skin non si è risparmiata nemmeno per un minuto, scatenandosi sul palco e scendendo due volte in mezzo al pubblico, facendosi portare dalle mani dei fans, abbracciando persone, lanciando slogan. Nella parte dei bis ha intonato, tra le altre, una “You’ll follow me down” durante la quale l’emozione è salita alle stelle, facendo cantare tutta la platea, bambini compresi.
Un finale col botto, come si usa dire, per un festival che ogni anno alza l’asticella della qualità dei suoi contenuti e della grande capacità organizzativa, dimostrata durante tutte le date e gli eventi e in particolar modo nella serata di domenica 26, quando il maltempo ha rischiato di compromettere il concerto dei Masterplan, dei Rivetskull e di Yngwie Malmsteen. Solo grazie alla prontezza dello staff si è potuto rispettare il programma, seppur con uno slittamento di orario.
Moltissime le presenze anche all’appuntamento di venerdì 24 presso il Monologue in piazza della Motta per “Blues, Food, Wine & More – La musica della terra”; una vetrina per le eccellenze del territorio, con tanti produttori provenienti da più zone della regione che hanno proposto degustazioni anche molto particolari e graditissime ai convenuti. Molto incisivo l’intervento di Fabrizio Nonis, il “Bekér”, il quale ha raccontato la sua storia assieme a riflessioni e curiosità.
Il Pordenone Blues & Festival si è concluso con un grande successo ma l’organizzazione ora non riposa sugli allori: si pensa già al 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura, e a una 36a edizione al fulmicotone.
