Portogruaro, inaugurata mostra artista goriziano Thomas Braida

PORTOGRUARO – È stata inaugurata al Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro la mostra Hỳbris, debris, Pastis dell’artista goriziano Thomas Braida alla presenza del direttore del Museo Federico Bonfanti e delle curatrici Eva Comuzzi e Orietta Masin.

La personale, che rimarrà aperta fino al 13 maggio, è promossa dal Circolo ARCI Cervignano APS con il patrocinio del Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Veneto e in collaborazione con Museo Nazionale Concordiese Associazione L&A – Linguaggi&Arte.

In mostra una ventina di sculture disseminate tra i reperti archeologici all’interno delle vetrinette del piano superiore e tra i resti del piano terra del museo dove una grande tela sospesa nella navata centrale accoglierà i visitatori in questa originale esposizione.

Questo evento si inserisce nell’ambito della Rassegna di arte contemporanea 2022 – Pasolini chi? IL CORPO COME STRUMENTO DI LOTTA NELL’EPOCA DELLA CANCEL CULTURE la cui prerogativa è la ricerca e promozione delle diverse potenzialità, interpretazioni e approcci stilistici dei giovani artisti.

L’attenzione delle curatrici, però, non si è mai scostata anche dalla loro formazione culturale e artistica nel tempo e quindi dagli aspetti qualitativi della loro produzione durante la crescita.

Nel 2022 ha compiuto 40 anni Thomas Braida, un artista dalla pittura colta e stravagante nato a Gorizia, città da sempre imprevedibilmente feconda di talenti, al quale le curatrici hanno voluto dedicare la personale al Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro che sarà visitabile fino al 13 maggio.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Veneto, in collaborazione con il Museo Nazionale Concordiese e l’associazione L&A – Linguaggi&Arte, indaga l’influenza sui lavori di Braida delle specifiche connotazioni territoriali legate alle sue origini e quale l’importanza del percorso di formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia (città dove vive e lavora da molti anni) che lo hanno portato oggi ad esporre nelle migliori gallerie italiane.

Hỳbris, debris, Pastis, questo è il titolo che Thomas ha voluto per l’esposizione, è un piccolo compendio della sua ricerca, iniziata negli anni duemila, tra pittura e scultura. Braida è un artista dalla vivida immaginazione, dissacrante e impertinente, che fa coesistere Ensor, Grosz, Goya, il barocco, la Bibbia, la mitologia greca, ma anche Lady Gaga e Capitan Harlock. Ad un primo sguardo ‘sporchi’, ironici, grotteschi, i suoi lavori celano in realtà una delicatezza ed una purezza di visione che l’artista ha saputo proteggere e conservare sino ad oggi dal mondo dell’infanzia.

Il progetto espositivo di Thomas Braida comprende i primi contributi a ‘Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025’ che proseguiranno e concluderanno la rassegna, tra maggio e giugno, nell’ultima sezione dedicata al teatro di narrazione con Giorgio Monte e all’approfondimento storico con la ristampa aggiornata del libro Storia di Gorizia di Lucio Fabi edito da QuduLibri.

Rassegna di arte contemporanea 2022 – Pasolini chi? IL CORPO COME STRUMENTO DI LOTTA NELL’EPOCA DELLA CANCEL CULTURE 17^ED. è curata da Eva Comuzzi e Orietta Masin, promossa dal Circolo ARCI Cervignano APS, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Cervignano del Friuli, Comune di Rivignano – Teor e Cassa Rurale FVG, con il patrocinio di PromoTurismo FVG e la collaborazione di numerosi enti pubblici e privati.




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