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lunedì , 8 Giugno 2026

Una memoria femminile della montagna friulana: Fora pal mont (i passi rimasti) in prima nazionale, l’11, a Pordenone

PORDENONE – La storia di un lavoro femminile rimasto a lungo ai margini della memoria pubblica; il racconto di donne che, forse senza pensarlo come tale, attraversarono una prima forma di emancipazione; la ricostruzione di una vicenda di viaggio, fatica e autonomia dentro la società alpina del Novecento. È da questi temi che nasce Fora pal mont (i passi rimasti), documentario di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, presentato in prima nazionale giovedì 11 giugno, alle 21, al Cinemazero di Pordenone, nell’ambito della 12ª edizione del Festival Le Giornate della luce.

Il film ricostruisce la vicenda delle sedonere – altrove conosciute come nerte – donne ambulanti della Valcellina che, tra Otto e Novecento, lasciavano i paesi di montagna per lunghi viaggi verso la pianura, le città e altre aree del Nord Italia, per chilometri e chilometri, portando con sé oggetti di legno, piccoli manufatti, merci minute, pizzi e merletti da vendere. Il loro fu un lavoro duro, nato dalla necessità di contribuire alla sopravvivenza delle famiglie, ma anche un’esperienza di mobilità, relazione e progressiva apertura verso il mondo esterno.

La Valcellina, con i paesi di Claut, Cimolais ed Erto, fu a lungo un territorio povero e isolato, dove la mobilità divenne una risposta concreta alla necessità di sostenere le famiglie. In un contesto inizialmente segnato soprattutto da spostamenti maschili, anche le donne, atipicamente, entrarono progressivamente nei circuiti del commercio ambulante, dando vita a una forma di emigrazione temporanea femminile già documentata dalla seconda metà dell’Ottocento.

In questa prospettiva, Fora pal mont (i passi rimasti) dà ampio spazio alle interviste con alcune delle poche donne ancora in vita che svolsero quel lavoro. Oggi molto anziane, le testimoni raccontano in prima persona i viaggi, la fatica, le partenze, le soste, i ritorni, il rapporto con la famiglia e con i luoghi attraversati. Le loro voci costituiscono una parte centrale del documentario, una traccia viva di una storia collettiva che rischia di scomparire con l’ultima generazione capace di raccontarla direttamente.

Le protagoniste di questa storia non agirono dentro un movimento organizzato, né lasciarono documenti scritti. La loro esperienza fu concreta, quotidiana, spesso dura: viaggi lunghi, strade difficili, assenze da casa, lavoro fisico, responsabilità familiari. Proprio per questo il loro percorso permette di osservare una forma di emancipazione non dichiarata, maturata dentro la necessità, il lavoro e il movimento. Una libertà parziale, fragile, ma reale, costruita passo dopo passo.

Alla proiezione saranno presenti i registi Lorena Trevisan e Michele Pastrello, la poetessa clautana Bianca Borsatti, voce poetica del documentario con testi in clautano, e Franco Giordani, autore della canzone inedita che chiude il film. Il documentario è stato patrocinato da Carta di Pordenone, Voce Donna, Lis Aganis, Afap, UicFVG, MuseoCasa Clautana, EcomuseoVajont e Arcipelago. Sito del film è www.forapalmont.it

Fora Pal Mont – opera audiovisiva documentaristica
Il viaggio di chi portava il coraggio sulla gerla.
A cura di L.Trevisan e M.Pastrello.

Official website
Imdb page
• In collaborazione con Museo della Casa Clautana / Ecomuseo Vajont
 Con il patrocinio di: Carta di Pordenone / Voce Donna (Centro antiviolenza femminile) / Lis Aganis / Circolo Cult. Menocchio / Afap aps / Uci 

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