“L’albero perfetto è fatto all’uncinetto”, l’11 agosto a Cordenons

CORDENONS – Presentazione ufficiale per l’Albero di Natale realizzato all’uncinetto formato da tante colorate mattonelle “granny” ovvero, lavorate all’uncinetto.

Il progetto è stato lanciato nei mesi scorsi dall’Associazione Il Capitello, in accordo con il Comune di Cordenons, con la Pro Loco Villa d’Arco e con il sostegno di Friulovest Banca all’insegna della solidarietà e del senso di comunità.

Il primo allestimento avrà luogo in Piazza della Vittoria a Cordenons, giovedì 11 agosto, alle 17 e 30, la prima tappa del percorso che condurrà nelle prossime festività, all’installazione dell’albero nella Frazione di Villa d’Arco. Per l’occasione, le diverse mattonelle saranno posizionate sul selciato della piazza, formando a terra un albero di Natale per “presentarsi “in anteprima e permettere le riprese aeree attraverso il drone.

Saranno allestite oltre 900 mattonelle e rappresenteranno un vero spettacolo, frutto della collaborazione di un’intera comunità appassionata di questa arte e della creatività artistica spontanea. In autunno, si procederà con la costruzione della struttura, infine, l’albero di Natale interamente decorato dell’altezza di sei metri, sarà installato nella piazza di Villa D’Arco con il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni locali.

Il progetto nasce da un’idea creativa e sociale – come spiegano le rappresentanti dell’Associazione Il Capitello – rivolta a trasformare un sapere antico e spesso solitario in un modo per incontrarsi, nel virtuale e nel reale, stringere rapporti di vicinanza, e amicizie, travalicando i confini fisici e consentendo di mantenere in vita il tessuto umano nonostante i momenti difficili legati alla pandemia.

Sono sempre più le persone appassionate di uncinetto, come sottolineano le organizzatrici che nei mesi scorsi hanno tenuto corsi specifici. In questi ultimi anni, la passione per il crochet è cresciuta tra donne ma anche uomini poichè rilassa, aumenta l’autostima e consente di realizzare capi unici.

Inoltre, il direttivo del Capitello da sempre impegnato sul fronte della lotta alla violenza contro le donne, consapevole della necessità di avviare un cambiamento culturale in questa direzione, ha lanciato la proposta del progetto rivolgendosi anche agli uomini per sottolineare il loro impegno contro stereotipi e pregiudizi di genere.

Un messaggio forte del direttivo contro quei retaggi culturali che dominano ancora nella società in diversi ambiti e che portano a dividere le mansioni e i lavori fra sessi senza criteri oggettivi: “Non vogliamo – spiega il Direttivo – un mondo dove esistano ancora lavori da uomini e da donna, sono modelli mentali che vanno superati se vogliamo davvero che si possa avanzare verso una reale parità dei generi. Abbiamo pensato di aggiungere questo obiettivo alla nostra iniziativa che vuole soprattutto unire”.




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