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martedì , 16 Giugno 2026

Polcenigo celebra i suoi campioni: una serata di calcio, memoria e orgoglio territoriale

POLCENIGO – Una serata di sport, emozioni e ricordi che ha saputo unire generazioni diverse attraverso il filo conduttore della passione per il calcio e dell’orgoglio di appartenere a una comunità. Grande partecipazione ieri sera al teatro di Polcenigo per l’incontro dedicato ai calciatori nativi e originari del paese che hanno saputo portare il nome del territorio sui campi da gioco italiani e internazionali.

Protagonisti dell’iniziativa sono stati Loris Pradella, Fabio Rossitto, Sara Mella, Angelo Della Valentina e Christian Cauz, intervistati dall’appassionato e storico del calcio regionale Renato Favretto, che ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso oltre quarant’anni di storia calcistica.

La serata è stata aperta dai saluti di Erika Pradella, figlia di Loris, e del sindaco di Polcenigo Antonio Del Fiol, che hanno sottolineato il valore umano e sportivo di una generazione di atleti capaci di rappresentare il territorio ai massimi livelli.

Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ricordare come il legame tra Polcenigo e il grande calcio non si esaurisca con i campioni presenti sul palco. Del Fiol ha infatti salutato e ringraziato anche Claudio Pilot, presente in sala, oggi dirigente della FIFA a Zurigo, e il polcenighese Massimo Benassi, protagonista di una brillante carriera manageriale nel calcio internazionale. Nel ruolo di CEO del Deportivo La Coruña, Benassi ha infatti guidato la storica società spagnola nel ritorno dalla Segunda División alla Liga, il massimo campionato nazionale. Un richiamo significativo che testimonia come Polcenigo sappia esprimere talenti non soltanto sul terreno di gioco, ma anche nei ruoli dirigenziali di vertice del calcio europeo e mondiale.

Attraverso racconti, aneddoti e ricordi personali, i protagonisti hanno ripercorso le rispettive carriere. Loris Pradella ha riportato il pubblico nel calcio degli anni Ottanta, con la maglia di Udinese, Sampdoria, Bologna tra sacrifici, trasferte e grandi emozioni. Fabio Rossitto ha raccontato il calcio degli anni Novanta, gli anni dell’Udinese, del Napoli, della Fiorentina e della Nazionale, fino alla convocazione da parte di Arrigo Sacchi e alla partecipazione agli Europei. Angelo Della Valentina ha ricordato il suo ingresso giovanissimo nell’Udinese come uno dei talenti più promettenti del territorio, per poi costruire una lunga e prestigiosa carriera nei campionati del Veneto, conclusa con il Cittadella e proseguita oggi nel ruolo di allenatore. Christian Cauz ha invece portato la testimonianza del calcio contemporaneo, raccontando il percorso che lo ha portato fino alla Serie B con il Modena.

Particolarmente apprezzato anche il collegamento video dalla California con Sara Mella, calciatrice professionista oggi in forza al Sassuolo, che ha condiviso la propria esperienza nel calcio femminile. Una carriera di prestigio che l’ha vista indossare la maglia azzurra delle nazionali giovanili e partecipare ai Mondiali Under 17 femminili in Costa Rica.

Nel corso della serata è emerso un dato significativo: Polcenigo, pur essendo una piccola comunità, ha saputo esprimere atleti capaci di raggiungere il calcio professionistico e di vestire la maglia della Nazionale italiana. Loris Pradella ha collezionato sei presenze e una rete con l’Under 21 azzurra; Fabio Rossitto è stato convocato nella Nazionale maggiore; Sara Mella ha rappresentato l’Italia nelle competizioni internazionali giovanili.

I racconti hanno riportato alla memoria amicizie e incontri con autentiche leggende del calcio mondiale. Nomi come Vialli, Mancini, Baggio, Zico e Maradona sono entrati nei ricordi dei protagonisti, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato su un calcio fatto di grandi campioni ma anche di valori, sacrificio e dedizione.

Più volte è emerso il forte legame con il territorio d’origine. Nonostante le carriere vissute lontano da casa e sui campi più importanti, tutti gli ospiti hanno ribadito l’orgoglio di essere polcenighesi e friulani. Un sentimento che si è tradotto anche nell’attaccamento alla maglia dell’Udinese, indicata da molti come un passaggio fondamentale del proprio percorso sportivo e umano.

La serata ha mostrato il volto più autentico dello sport: quello fatto di passione, amicizia, sacrificio e determinazione. Un messaggio particolarmente importante per i più giovani, ai quali i protagonisti hanno trasmesso l’idea che il successo nasce dall’impegno quotidiano, dalla capacità di non arrendersi e dall’amore per ciò che si fa.

Oggi molti di loro continuano a vivere il calcio da protagonisti: Loris Pradella ha recentemente concluso la sua esperienza professionale con il Monza, Fabio Rossitto allena la Sanvitese, Angelo Della Valentina opera nel settore giovanile veneto, Sara Mella continua la propria carriera agonistica nel Sassuolo e Christian Cauz è reduce da una positiva stagione in Serie B con il Modena.

Grazie alla conduzione competente e coinvolgente di Renato Favretto, il pubblico ha potuto scoprire non solo le imprese sportive, ma soprattutto la grande umanità dei protagonisti. Un patrimonio di esperienze che rappresenta un esempio positivo per le nuove generazioni e un motivo di orgoglio per l’intera comunità di Polcenigo.

Una comunità che, ancora una volta, ha dimostrato di saper lasciare il segno nel calcio italiano e internazionale, sia sul campo sia nelle stanze dove si prendono le decisioni che contano.

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