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sabato , 21 Febbraio 2026

Change, potenziato lo sportello per uomini autori di violenza

PORDENONE – Ad un anno dalla sua apertura, è stata presentata ufficialmente l’attività dello “Sportello per Uomini Autori di Violenza”, voluta e coordinata dalle associazioni L’Istrice e In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne, presente a Pordenone nell’ambito del progetto europeo “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence”, percorsi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, co-finanziato dalla Commissione Europea, guidato dalla Cooperativa sociale Itaca in qualità di ente capofila e che vede nel partenariato la presenza del Comune di Pordenone insieme ad altri 13 partner che, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, si impegnano nella sensibilizzazione, educazione e formazione per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

Alla conferenza stampa tenutasi in mattinata in Sala Missinato del Municipio di Pordenone, sono intervenute Morena Cristofori, assessore alle Politiche europee del Comune di Pordenone, Guglielmina Cucci, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pordenone, Chiara Grando, coordinatrice progetto Change, Cooperativa sociale Itaca, Federica Brazzafolli, dirigente Settore X Politiche Internazionali del Comune di Pordenone, Marina Moro, dirigente psicologa Distretto del Noncello per AsFO partner di progetto, Valeria Capalbo e Ilaria Roveda, psicologhe dello Sportello Change.

A Pordenone, lo Sportello – CUAV Centro per Uomini Autori di Violenza – è attivo dal 2016, fondato e gestito da L’Istrice aps e In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne, partner del progetto Change. In quest’ottica, grazie alla disponibilità e collaborazione della Fondazione WellFare di Pordenone, oggi lo “Sportello per Uomini Autori di Violenza” dispone di un nuovo spazio nel cuore della città, per lo svolgimento delle attività, percorsi di confronto e riflessione guidati da professionisti sui temi della violenza contro le donne e i minori.

Finora ha registrato la presenza di circa 250 uomini, seguiti in percorsi di gruppo articolati in sedute settimanali per 6 mesi continuativi, con follow up al termine dopo 3, 9 e 12 mesi, per monitorare il percorso di riabilitazione alla relazione sana.
Parallelamente, la donna vittima di comportamenti violenti, è seguita e assistita dall’associazione Voce Donna.

Quando si parla di “violenza sulle donne” si intende una violazione dei diritti umani ed una forma di discriminazione contro le donne che comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che possono provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, azioni che possono privare la libertà nella vita pubblica e privata, fino ad azioni che possono provocarne la morte.

«Il progetto Change –dichiara Guglielmina Cucci, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone – realizza in modo concreto diversi articoli della Convenzione di Istanbul, il trattato del Consiglio d’Europa pietra miliare nella lotta contro la violenza di genere, firmato e ratificato dall’Italia, ma ancora sostanzialmente disatteso nella sua applicazione.
Pordenone ha da tempo affermato la necessità di lavorare sugli uomini maltrattanti, anche grazie alle associazioni presenti e operanti sul territorio, dando centralità alla responsabilizzazione e alla consapevolezza da parte degli uomini, protagonisti dell’agire violento.

Saper riconoscere la violenza e comprenderne il disvalore è importante per le vittime, ma lo è altrettanto o forse anche di più per gli autori. Agendo sugli uomini maltrattanti possiamo fermare quell’escalation che può portare agli esiti più tragici e migliorare la qualità di vita di tutti: delle donne, dei minori quando presenti, e degli stessi uomini.

Con Change vogliamo dare vita a un cambio di passo, essere motori di un cambiamento culturale forte e massivo quanto necessario e imprescindibile per la salute, il benessere, la sicurezza e i diritti delle donne, partendo da un approccio sistemico e multidisciplinare che mette in rete associazioni, Istituzioni e professionisti e che parte dalla centralità della comprensione e presa di responsabilità.
Gli uomini possono e modificare il loro comportamento e ritrovare una sana relazione, noi diamo fiducia alla loro capacità e volontà di cambiare».

Lo sportello è uno spazio di accoglienza, un luogo di ascolto per uomini che desiderano cambiare, perché la violenza non è un modo di essere, ma un modo di agire che si può cambiare.
pratica soluzioni alternative per elaborare e sublimare la rabbia e altri sentimenti che muovono le azioni violente.

L’obiettivo è sviluppare un modello di cooperazione multiagency, per accogliere uomini autori di violenza attraverso un percorso di cambiamento e programmi di intervento a loro dedicati, offrendo uno spazio di aiuto, incontro e riflessione. Gli uomini sono coinvolti a lavorare sulle proprie emozioni, sulla presa di responsabilità e sui propri comportamenti per uscire dalla violenza e acquisire strategie per cambiare il proprio comportamento violento.

Lo Sportello Change di Pordenone è situato in via Borgo Sant’Antonio 12 e riceve su appuntamento. Per fissare un incontro, chiamare il numero 371 3018120, oppure inviare una e-mail all’indirizzo [email protected]

Gestito da due operatrici psicologhe della Cooperativa sociale Itaca – L’Istrice aps precedentemente formate e in continuo aggiornamento, esperte nella prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, con particolare riferimento al lavoro con gli uomini autori di violenza, lo sportello è disponibile per consulenze a professionisti del pubblico e del privato sociale, o per chi voglia chiedere informazioni.

Così come definito dalla “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica” (Istanbul, 2011), lo Sportello si rivolge a uomini che hanno agito violenza, che possono accedere spontaneamente al percorso o essere indirizzati da terzi (ad esempio, Servizi sociosanitari, Forze dell’ordine) o sottoposti al procedimento di “ammonimento” del Questore.

«L’impegno del Comune di Pordenone in questo tipo di progettazioni – dichiara Morena Cristofori, assessore alle Politiche Europee del Comune di Pordenone – si inserisce perfettamente negli obiettivi dell’Unione Europea, nel programma “Cittadini, uguaglianza, diritti e valori” (CERV). Il programma CERV mira a sostenere e sviluppare società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive fondate sullo Stato di diritto. Questo comprende favorire una società civile dinamica e autonoma, che incoraggi la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e coltivi la ricca diversità della società europea sulla base dei valori, della storia e della memoria che abbiamo in comune.

Gli obiettivi importantissimi del progetto europeo CHANGE sono da intendersi in una logica programmatoria di lungo periodo, in cui uguaglianza, diritti e parità di genere: promozione dei diritti, della non discriminazione e dell’uguaglianza compresa la parità di genere e lotta contro la violenza, compresa la violenza di genere debbano essere un focus continuo e un punto fermo».

Oltre al programma dedicato espressamente agli uomini maltrattanti, lo Sportello di Pordenone agisce nelle scuole con diversi percorsi di sensibilizzazione all’affettività rivolti a bambini e adolescenti e forma gli operatori di settore con una formazione mirata ad individuare i segnali di una realtà violenta.
Vengono organizzate attività di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte anche a Istituzioni del territorio e alla cittadinanza.

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