SACILE – Il prestigioso cartellone di Altolivenzafestival 2025 “Passaggi” si chiude in grande stile con un concerto solenne per celebrare il passaggio tra l’anno vecchio e quello nuovo. Domenica 4 gennaio 2026, alle ore 20.45, presso il Duomo di San Nicola Vescovo a Sacile, la Cappella Altoliventina con l’orchestra barocca Il Pettirosso, diretti dal maestro Alberto Gaspardo, eseguiranno due capolavori emblematici del repertorio sacro francese barocco: il De Profundis di Jean-Baptiste Lully e il celebre Te Deum di Marc-Antoine Charpentier (H.146).
L’evento, a ingresso libero, propone un programma che riflette in chiave musicale il tema di questa edizione del festival, “Passaggi”: un percorso simbolico tra morte e rinascita, ombra e luce, cicli del tempo e trasformazione. La scelta del Te Deum e del De Profundis incarna infatti il passaggio dall’introspezione e dall’invocazione (il De Profundis, derivato dal Salmo 129) alla gioiosa lode e speranza di un nuovo inizio (il Te Deum), evocando l’alternanza di ombra e luce, di antico e futuro nell’esperienza umana e spirituale.
Marc-Antoine Charpentier (1643-1704) fu uno dei principali compositori barocchi francesi. Pur non ricoprendo la carica di musicista ufficiale della Cappella Reale, la sua produzione sacra fu di enorme influenza e fece scuola. Il suo Te Deum in Re maggiore si distingue per la grandiosità orchestrale, l’uso di trombe e timpani, e la struttura dinamica che alterna sezioni corali a spazi di meditazione vocale e strumentale. Charpentier concepisce l’opera come un grande mottetto polifonico e richiede che venga eseguita “senza interruzioni”, favorendo così un flusso spirituale continuo. Il Te Deum di Charpentier rimane oggi uno dei vertici del repertorio barocco francese, simbolo di lode e solennità.
Il De Profundis di Jean-Baptiste Lully (1632-1687) completa il programma con un contrasto suggestivo: tratto dal Salmo 139, questo componimento introduce la serata con una meditazione intensa, offrendo al pubblico un momento di profonda introspezione prima della trionfale esplosione sonora del Te Deum. Lully, figura centrale nel barocco francese e spesso associato alla corte di Luigi XIV, fu artefice di un linguaggio musicale che seppe fondere rigore formale e espressività drammatica.
La Cappella Altoliventina è l’ensemble vocale stabile dell’Associazione Culturale Altoliventina, fondato nel 2001 e attivo nella diffusione del repertorio vocale rinascimentale e barocco. L’ensemble si distingue per la ricerca musicologica e per l’approccio storicamente informato alle esecuzioni, valorizzando composizioni antiche e rielaborazioni del patrimonio musicale storico del Friuli-Venezia Giulia e dell’Italia nord-orientale. Tra i componenti stabili vi sono professionisti specializzati nella prassi esecutiva antica.
L’ensemble Il Pettirosso è un gruppo barocco dedito all’esecuzione di musica antica su strumenti storici Il nome e il repertorio suggeriscono un’attenzione particolare alle sonorità tipiche dei repertori rinascimentali e barocchi e a programmi capaci di evocare atmosfere antiche con immediata vitalità.
Il maestro Alberto Gaspardo è organista, continuista e maestro di concerto direttore diplomato in organo e specializzato in basso continuo e direzione d’ensemble formatosi alla Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera). Vincitore di premi organistici internazionali e attivo nel panorama europeo della musica barocca europea, collabora con numerose formazioni di musica antica e guida progetti concertistici di rilievo.
L’evento è parte della rassegna Altolivenzafestival, manifestazione che dal 1994 intreccia musica, arte e paesaggio nei luoghi più evocativi dell’Alto Livenza per offrire un itinerario sonoro che collega tradizione e innovazione.
Dettagli dell’evento
Titolo: Concerto per l’Anno Nuovo – Altolivenzafestival 2025 “Passaggi”
Data e ora: Domenica 4 gennaio 2026, ore 20.45
Luogo: Duomo di San Nicola Vescovo, Sacile (PN)
Esecuzione:
– De Profundis (J.-B. Lully)
– Te Deum in Re maggiore (M.-A. Charpentier, H.146)
Interpreti:
Cappella Altoliventina
Orchestra Il Pettirosso
Maestro di concerto: Alberto Gaspardo
