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martedì , 28 Aprile 2026

Dal trionfo al PordeNoir al Premio Elsa Morante: Giovanni Taranto e il “Giallo Vulcanico” scalano la vetta della narrativa civile

PORDENONE / NAPOLI – C’è un legame sempre più stretto tra la città del Noncello e le pendici del Vesuvio, uniti nel segno della grande letteratura crime. Giovanni Taranto, che proprio recentemente ha conquistato il pubblico pordenonese aggiudicandosi il premio per la miglior serie noir al PordeNoir, torna sotto i riflettori nazionali vincendo il prestigioso Premio Elsa Morante 2026 per la sezione Nisida.

Il riconoscimento, nato dalla collaborazione con gli operatori del carcere minorile partenopeo, celebra l’eccellenza del suo ultimo romanzo, “La Chianca” (Avagliano Editore). L’opera conferma la potenza di quello che la critica ha ormai codificato come il “noir vesuviano”, un genere capace di unire l’indagine investigativa alla denuncia sociale più profonda.

Con “La Chianca”, Taranto scava nelle ferite della tratta di esseri umani, raccontando come il male più atroce riesca a prosperare laddove regnano silenzio e omissione. La giuria del premio, presieduta da una leggenda della letteratura come Dacia Maraini, ha voluto sottolineare il valore civile di un testo che mette a nudo la rete di complicità, paura e convenienza che si nasconde dietro ogni carnefice.

Giornalista professionista con quarant’anni di carriera passati a raccontare i chiaroscuri della cronaca nera e investigativa (già vicedirettore di Metropolis Quotidiano e presidente dell’Osservatorio per la legalità), Taranto ha creato nella figura del Capitano Giulio Mariani un vero e proprio caso internazionale. Il valore della sua saga ha infatti varcato l’oceano: i volumi della serie sono stati inseriti nei cataloghi di consultazione delle biblioteche della Harvard University e della Firestone Library di Princeton.

Il valore pedagogico del suo lavoro è testimoniato dalla continuità del rapporto con i giovani di Nisida: prima de “La Chianca”, anche il suo precedente successo “Requiem sull’ottava nota” (vincitore del Premio Mysstery 2023) era stato scelto come base per progetti di lettura e legalità destinati ai ragazzi dell’istituto penale.

Il prossimo 12 maggio, il Teatro Diana di Napoli (già sold out) ospiterà la cerimonia ufficiale di premiazione. Insieme a Taranto, saranno presenti i giurati Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini e Teresa Triscari.
Il podio dei vincitori 2026 riflette l’eccellenza della cultura italiana contemporanea:
• Matteo Bussola (Il talento della rondine, Salani): Premio Ragazzi Narrativa.
• Luigi Garlando (Sandro libera tutti, Rizzoli): Premio Biografia.
• Roberto Saviano (L’amore mio non muore, Einaudi): Premio Ragazzi per l’impegno civile.
• Amalia Ercoli Finzi, Elvina Finzi e Tommaso Tirelli (Le ragazze della luna, Mondadori): Premio Divulgazione Scientifica.
• Rula Jebreal (Genocidio): Premio per la Comunicazione.
• Ermal Meta (Stella stellina, Sony/Nave di Teseo): Premio Musica.
• Titti Marrone (Primmammore, Feltrinelli): Premio Narrativa.

L’anima pulsante dietro la macchina organizzativa è Tiuna Notarbartolo, direttore del Premio, che condurrà la serata insieme ad Alessandro Incerto davanti a mille ragazzi. L’organizzazione, curata dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante, è coordinata da Iki Notarbartolo, con la comunicazione di Gilda Notarbartolo, la grafica di Umberto Amicucci e l’ufficio stampa di Lisa Terranova.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, gode del sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC e Cira, oltre a partner come Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti, Medeaterranea, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio e Librerie Ubik. Per i lettori del Nord Italia che non potranno essere a Napoli, l’evento sarà trasmesso integralmente sui canali Facebook e Instagram del Premio Elsa Morante.

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