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domenica , 31 Maggio 2026

Piancavallo incorona Vingegaard, il Friuli si prende la scena del Giro

PIANCAVALLO – È stata la giornata di Piancavallo, di Jonas Vingegaard e del Friuli Venezia Giulia. La penultima tappa del Giro d’Italia, partita da Gemona e conclusa sulla montagna simbolo della provincia di Pordenone, ha consegnato al campione danese la definitiva consacrazione: con la conquista della maglia rosa, dopo i successi al Tour de France e alla Vuelta, Vingegaard entra nel ristretto gruppo dei corridori capaci di vincere tutti e tre i grandi Giri.

Sul traguardo di Piancavallo il leader della Visma ha imposto ancora una volta la legge del più forte. L’attacco a meno di dieci chilometri dall’arrivo ha spezzato il gruppo e aperto la strada a una vittoria solitaria, l’ennesimo sigillo di un Giro dominato dall’inizio alla fine. «Arrivare a Roma in maglia rosa è qualcosa di speciale», ha detto il danese, dedicando il successo anche alla giornata di commemorazione vissuta in Friuli.

La tappa aveva infatti un significato che andava oltre lo sport. Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, la carovana rosa si è fermata davanti al cimitero di Gemona per rendere omaggio alle vittime del sisma. Un momento di raccoglimento che ha accompagnato una frazione interamente friulana, attraversando i luoghi simbolo della ricostruzione prima dell’arrivo a Piancavallo.

Per l’occasione, la maglia rosa ha riportato la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, una modifica concessa per la prima volta nella storia del Giro. «È un riconoscimento alla nostra terra e alla capacità del Friuli di rialzarsi dopo una tragedia», ha sottolineato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, evidenziando il valore della vetrina internazionale offerta dalla corsa.

Così, mentre Vingegaard scriveva una pagina di storia del ciclismo, il Friuli Venezia Giulia e Piancavallo si prendevano il centro della scena davanti alle telecamere di tutto il mondo. Un finale all’altezza di una tappa che ha unito sport, memoria e orgoglio di un territorio.

Foto: Ansa.

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