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mercoledì , 3 Giugno 2026

Pari, non schiave né oggetti: premiati a Pordenone i migliori progetti contro la violenza di genere

PORDENONE – Si è svolta questa mattina, 3 giugno, a Palazzo Badini la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso nazionale “PARI né schiave né oggetti: solo donne”, promosso dal Comune di Pordenone attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni del Protocollo dei 50 Comuni, di Anci Fvg e di numerosi partner del territorio.

L’iniziativa, nata per promuovere una cultura del rispetto e della parità e sensibilizzare soprattutto i più giovani sul tema della violenza contro le donne, ha registrato una partecipazione significativa da tutta Italia: 117 le opere presentate tra fotografie, storyboard, spot pubblicitari, video e prodotti multimediali.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso, gli assessori Guglielmina Cucci e Pietro Tropeano, il presidente della Commissione Pari Opportunità Antonio Aprea, la consigliera regionale di Parità Eleonora Lutterotti e i rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto.

«La qualità dei lavori presentati dimostra quanto sia importante continuare a investire nell’educazione al rispetto e alla parità», ha sottolineato il sindaco Basso, evidenziando il ruolo delle nuove generazioni e della collaborazione tra istituzioni, scuole e associazioni nel promuovere un cambiamento culturale duraturo.

Per l’assessora alle Pari Opportunità Guglielmina Cucci il concorso rappresenta «un impegno concreto per diffondere la parità come pratica quotidiana», partendo dal linguaggio e dalla comunicazione, strumenti capaci di influenzare comportamenti e immaginario collettivo.

Tra i vincitori, nella categoria giovani, la classe 5ª A della scuola primaria “IV Novembre” dell’Istituto Comprensivo Pordenone Centro si è aggiudicata il primo premio con il progetto “Gioco di parità”. Nella sezione delle scuole secondarie di secondo grado ha vinto l’ISIS Don L. Milani di Tradate con il cortometraggio “Oltre il silenzio”, mentre il riconoscimento universitario è andato a Gemma Uliana per il video “The Bear”.

Nella categoria adulti il premio è stato assegnato a Enzo Cadamuro e Rocco Cosentino & C. per lo spot “Stop!”. Tra associazioni e altri soggetti giuridici ha prevalso il Centro Giovani di Pordenone con il video “Fermiamo la violenza di genere”. Assegnate anche diverse menzioni speciali.

I progetti premiati saranno pubblicati sul sito del Comune di Pordenone. Ai vincitori sono stati consegnati buoni per l’acquisto di materiali, libri e ingressi a musei e manifestazioni culturali. Un’iniziativa che si conferma tra gli strumenti con cui il Comune promuove la prevenzione della violenza e la diffusione di una cultura fondata sulla dignità, sull’uguaglianza e sul rispetto reciproco.

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