33.5 C
Pordenone
mercoledì , 24 Giugno 2026

Enti bilaterali Terziario/Turismo: dumping contrattuale fenomeno in crescita in Fvg

FVG – Gli Enti bilaterali del Terziario e del Turismo del Friuli Venezia Giulia costituiti da Confcommercio e dalle principali organizzazioni sindacali hanno aperto il Programma 2026 di rimborsi per investimenti e costi sostenuti da imprese e lavoratori aderenti. Il plafond complessivo è di 500mila euro, ma altre risorse si potrebbero aggiungere nel corso dell’anno: un’opportunità che si genera grazie alle previsioni di welfare bilaterale nei Ccnl sottoscritti da Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil.

«È un’iniziativa consolidata e importante a favore dell’imprenditore e dei suoi collaboratori – commenta il presidente degli Enti bilaterali Fabio Pillon –, che potranno accedere a un sostegno sulle spese legate a situazioni diverse, che li coinvolgono direttamente o che interessano, nel caso dei dipendenti, figli e genitori».
Novità di rilievo per il 2026, la digitalizzazione per la compilazione della domanda, una soluzione che consentirà di accelerare i tempi di verifica delle domande e di erogazione del rimborso.

Quanto ai contenuti del Programma, confermati gli importi (contributi alle imprese da 500 a 2.000 euro; contributi ai lavoratori fino a 300 euro, con tetto che sale a 2.400 euro per assistenza straordinaria per malattia), non ci si discosta da quello precedente: cinque linee di intervento a sostegno del personale dipendente (formazione, salute, genitorialità e assistenza alla persona, trasporto pubblico, benessere) e tre linee per le imprese (formazione, sicurezza, innovazione tecnologica). «Non si parla solo di un obiettivo assistenziale – sottolinea Pillon –, ma anche di qualità della vita. Un principio che è fortemente alla base del nostro contratto, ma purtroppo non di tutti i contratti».

Un concetto che ha anticipato il focus sul dumping contrattuale di cui hanno parlato il ricercatore di Ires Fvg Alessandro Russo e il direttore scientifico di Format Research Pierluigi Ascani nelle loro relazioni. «I dati ci dicono che in Fvg il dumping contrattuale è ancora un fenomeno contenuto – riassume Pillon –, soprattutto nel commercio e nel turismo, dove i contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative coprono il 99% dei lavoratori. Sarebbe però un errore abbassare la guardia: dietro la corsa al ribasso sui costi si nascondono minori tutele, meno welfare e una concorrenza sleale che penalizza le imprese corrette».

IRES FVG (DUMPING)

Negli ultimi anni si rileva un aumento dei contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni datoriali e sindacali minoritarie, che mirano a fare concorrenza al ribasso a quelli che hanno un analogo campo di applicazione, firmati dalle sigle maggiormente rappresentative. I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro firmati da Cgil, Cisl e Uil, in base ai dati forniti dal Cnel, informa Russo, nel Terziario del Fvg tutelano il 97,6% dei lavoratori dipendenti coperti dalla contrattazione collettiva (circa 116.000 su 119.000 nel 2024). Da questo punto di vista le regioni del Nord evidenziano la copertura più elevata (superiore al 97%), mentre al Sud è generalmente più bassa (in Calabria si attesta all’86%).

A livello provinciale Pordenone e Trieste presentano l’incidenza maggiore (in entrambi i casi superiore al 98%), Udine e Gorizia dei livelli leggermente inferiori (intorno al 97%). Tra i principali settori del Terziario regionale la copertura più bassa dei Ccnl firmati dalle maggiori confederazioni sindacali si rileva nei servizi di pulizia (94,1%) e di vigilanza (83,1%). I contratti “non confederali”, infatti, si concentrano soprattutto in settori economici caratterizzati da un alto grado di sostituibilità della forza lavoro e da una forte competizione sui costi.

Al contrario nel commercio e nel turismo le percentuali sono molto elevate e si attestano al 99%. Tra i contratti “non confederali” che interessano il maggior numero di lavoratori nel Terziario regionale si possono menzionare: il Ccnl per il personale dipendente da imprese di pulizia e servizi integrati/multiservizi (firmato da Unilavoro Pmi e Confsal Fisals) e il Ccnl per i quadri direttivi, impiegati ed operai dipendenti dei settori del Commercio (firmato da Anpit, Aifes, Confimprenditori, Unica e per i lavoratori da Cisal Terziario E Cisal). In entrambi i casi questi contratti riguardano più di 400 dipendenti in regione, inoltre il primo trova applicazione solo in provincia di Udine.

Ultime news

Ultimi articoli