MANIAGO – Investimenti negli ultimi tre anni per 18milioni di euro e in previsione 75milioni; oltre 2500 dipendenti per più di 300 aziende (fra queste SIAP Dolomia e Roncadin); 8 comuni associati per una superficie totale di 5milioni e 189mila metri quadrati: con questi dati il Consorzio Industriale Nip di Maniago – che quest’anno festeggia i 60 anni di attività – guarda al futuro e presenta il piano industriale 2027-2029 approvato alla unanimità dalla Assemblea dei soci riunitasi a Maniago sotto la presidenza di Alessandro Tomba.
“Il 2026 ha rappresentato per il Consorzio Nip un anno di particolare valore storico e istituzionale: ricorrono infatti sessant’anni dalla sua fondazione e dall’avvio di un percorso che ha accompagnato profondamente la trasformazione economica, produttiva e sociale del territorio montano e pedemontano pordenonese – dice il presidente Tomba -. Un anniversario che non costituisce soltanto un momento celebrativo, ma offre l’occasione per rileggere il ruolo svolto dal Consorzio e, soprattutto, per definire con ancora maggiore consapevolezza la sua funzione per i prossimi decenni”. Con questa premessa il Nip mette in cantiere per il prossimo triennio una serie di interventi – oltre all’ampliamento della zona industriale di Maniago di 70mila metri quadrati -, che vedono al primo posto il progetto di un Hub Artigianato (4milioni e 500mila euro); il progetto Nip Abitare (in totale 22miioni di euro); un centro medico; un nuovo a più funzionale parcheggio per i Tir a Maniago; il consolidamento della presenza dell’asilo nido; infrastrutture logistiche e stradali quali la copertura con pannelli fotovoltaici sui parcheggi coperti e, fra gli altri, il consolidamento e il potenziamento del progetto Welfare che ad oggi si attesta sui 4milioni di euro elargiti e che coinvologe i negozi di prossimità con una adesione di oltre 100 delle industrie del Nip e circa 250 esercenti in provincia di Pordenone.
Fra i progetti elencati nel corposo piano industriale emerge “Nip abitare – Residenze per il lavoro e l’attrattività territoriale” distribuito su vari comuni, concepito non come una semplice operazione immobiliare, ma come uno strumento di politica industriale, welfare territoriale e rigenerazione del patrimonio esistente. Una possibile e concreta linea di intervento riguarda la valutazione del recupero e rigenerazione del patrimonio esistente. “L’obiettivo non è quello di realizzare una mera struttura ricettiva o un dormitorio per lavoratori. Il progetto intende costruire un vero percorso di accoglienza, integrazione e progressivo radicamento territoriale – specifica il presidente Tomba -. La residenza temporanea rappresenta la prima fase di tale percorso: consente al lavoratore di conoscere il territorio, inserirsi professionalmente e costruire progressivamente le condizioni affinché, nel medio periodo, possa scegliere di trasferirvi stabilmente anche il proprio nucleo familiare.
La finalità ultima è quindi trasformare l’attrazione di forza lavoro in attrazione di nuovi residenti e nuove famiglie, contribuendo concretamente al contrasto delle dinamiche di spopolamento”. Un progetto che si allinea con quello del “Welfare aziendale” che sta coinvolgendo oltre 3.600 dipendenti e circa 450 esercenti coinvolti, con quasi 4 milioni di euro di credito welfare immesso nel circuito locale.
Nel triennio è previsto il consolidamento e l’ampliamento della rete. Sempre sulla scia del welfare e della sostenibilità ambiente a 360 gradi è stata avviata la fattibilità di insediare un poliambulatorio presso il Centro Direzionale, con particolare attenzione alla medicina del lavoro, per ridurre spostamenti e rafforzare i servizi alle imprese.
Nuovi investimenti sono poi previsti per il progetto Bike-to-work per ulteriori piste ciclabili. Ma il Nip punta anche alla sostenibilità ambientale per i prossimi tre anni con la partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile regionale con Maniago in configurazione pilota e sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici e il potenziamento del ciclo idrico e della depurazione, digitalizzazione e telecontrollo delle reti, sviluppo delle energie rinnovabili e della Cer, monitoraggio ambientale e percorso Apea.
Il piano industriale 2027-2029 è particolamnete incentrato sulle prospettive di ampliamento e riclassificazione delle aree produttive per sostenere la crescita delle imprese e nuovi insediamenti con la previsione di nuovi spazi per sostenere la crescita delle imprese. Fra questi anche il recupero e riqualificazione del patrimonio esistente con lo sviluppo del Centro logistico-doganale (36milioni di euro di cui 6milioni già finanziati) e di nuovi incubatori d’impresa, insieme all’adeguamento delle aree produttive alle esigenze delle aziende.
Grazie a un primo finanziamento regionale dedicato di 6 milioni di euro, il Consorzio sta infatti progettando il recupero di un immobile di cui ne ha già acquistato la proprietà, da destinare a Centro logistico condiviso a servizio delle aziende del territorio. Parallelamente, nella zona industriale di Pinedo è stato avviato un progetto di riqualificazione di un’area dismessa con demolizione e ricostruzione per la realizzazione immobili produttivi. In cantiere anche la realizzazione di un Hub dedicato alle imprese artigiane, con spazi attrezzati e servizi condivisi per favorire l’insediamento, la crescita e la collaborazione tra imprese in singergia con il tessuto produttivo locale studiato per attrarre sia le aziende della filiera che quelle ancora allocate nelle aree residenziali.
Nel piano industrale ampio spazio è riservato anche al tema del nuovo modello di sviluppo: fare politica industriale – si legge nel piano industriale – significa oggi anche creare le condizioni perché le persone possano vivere bene nel territorio in cui lavorano. È su questa integrazione tra infrastrutture produttive, servizi alla persona e qualità della vita che il Consorzio intende consolidare il proprio ruolo di riferimento per lo sviluppo economico e sociale dell’area di competenza. Per questo, il Consorzio Nip intende valutare l’ampliamento dell’attuale servizio di asilo nido (attualmente da 29 posti, caratterizzato da un’ampia fascia oraria di apertura, dalle 7.30 alle 19.00, nel periodo settembre-luglio) attraverso l’introduzione di una scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di sviluppare progressivamente un servizio educativo integrato rivolto ai bambini dai 3 mesi ai 6 anni.
