Premio Luchetta, Regione bocciata anche dal Tar

TRIESTE – Confermata la sentenza del Tar: la valutazione della Fondazione va rifatta. La Regione condannata a pagare 3mila euro di spese

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della Regione Friuli Venezia Giulia contro la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin. Con la sentenza n. 7463/2026, pubblicata oggi, la Quinta Sezione conferma la decisione del Tar. La Regione dovrà rivalutare la domanda di finanziamento per il triennio 2026-2028 e pagare 3.000 euro di spese legali, più gli accessori di legge.

La Fondazione era stata esclusa dai contributi regionali per i progetti culturali triennali con 58 punti su 120, due sotto la soglia minima di 60. A pesare erano stati gli 8 punti su 30 assegnati alla voce “capacità organizzativa, continuità e affidabilità gestionale”.

Tar aveva disposto un riesame, ma la commissione aveva confermato il punteggio. Secondo la commissione, la domanda era meno dettagliata di quelle degli altri concorrenti.

Per i giudici di Palazzo Spada il bando non definiva cosa si dovesse intendere per quei tre criteri. Senza criteri chiari, un semplice voto numerico non basta a motivare la valutazione. La sentenza ricorda poi che il Premio si svolge da oltre vent’anni, in collaborazione con la Rai, ed è tra i riconoscimenti giornalistici più prestigiosi a livello internazionale. Questi elementi rendono “inspiegabile” una valutazione appena discreta. Inoltre, l’affidabilità di un ente si misura su elementi oggettivi, non sulla lunghezza della relazione presentata.

Consiglio di Stato precisa che il Tar non ha imposto alcun punteggio: la nuova valutazione spetta alla commissione regionale.

Sullo sfondo restano le polemiche del 2025, quando il presidente Fedriga aveva criticato la menzione speciale del Premio a Francesca Albanese, relatrice Onu per i territori palestinesi occupati. Quell’episodio non trova però alcun riscontro negli atti di causa. Al. Rin.

Ultime news

Ultimi articoli