AVIS, a Bussolengo si guarda al futuro del dono: presente anche il Friuli Venezia Giulia

PORDENONE – Due giornate di confronto nazionale dedicate ai valori dell’associazione, al coinvolgimento dei giovani e alle nuove sfide della donazione. A rappresentare il territorio regionale Lisa Pivetta, Vincenzo Giangiacomo e Mirella Dissegna.

Il futuro di AVIS passa dalla gratuità, dalla partecipazione e dalla capacità di coinvolgere le nuove generazioni. Sono stati questi i temi al centro della Conferenza Programmatica di AVIS Nazionale, che si è svolta il 24 e 25 ottobre a Bussolengo, in provincia di Verona, riunendo rappresentanti e delegati da tutta Italia.

All’appuntamento ha partecipato anche una delegazione del Friuli Venezia Giulia, composta da Lisa Pivetta, Consigliera nazionale AVIS, Vincenzo Giangiacomo, Consigliere regionale e delegato del Presidente regionale FVG, e Mirella Dissegna, delegata del Presidente provinciale di Pordenone.

«La gratuità ha il nostro volto. Il valore ci unisce. Il futuro ci impegna»: questo il tema che ha accompagnato le due giornate di lavori, durante le quali si è riflettuto sul significato del dono volontario di sangue e plasma e sul ruolo dell’associazione nella società.

La prima giornata ha approfondito il valore della gratuità come fondamento dell’identità di AVIS, insieme ai temi della solidarietà, dell’inclusione e della coesione sociale. Il presidente nazionale Oscar Bianchi ha sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli associativi, valorizzando il ruolo delle realtà territoriali. I partecipanti si sono poi confrontati in gruppi di lavoro per elaborare proposte concrete.

Nella seconda giornata l’attenzione si è concentrata sulle sfide future: coinvolgere maggiormente i giovani, semplificare gli aspetti burocratici, migliorare il dialogo con le istituzioni e rendere più efficace la comunicazione sulla donazione. Particolare rilievo è stato dato anche all’inclusione, intesa come capacità di accogliere e rendere ogni persona parte attiva della vita associativa.

L’incontro ha rappresentato inoltre un’importante occasione di preparazione al Centenario di AVIS, che ricorrerà nel 2027: cento anni di storia da celebrare guardando alle nuove generazioni e alle esigenze di una società in continua evoluzione.

Per la delegazione del Friuli Venezia Giulia, il confronto nazionale costituisce uno stimolo da riportare nei territori, dove i valori dell’associazione prendono forma ogni giorno attraverso l’impegno dei volontari, l’accoglienza dei nuovi donatori e la promozione della cultura del dono.

La sfida, ora, è trasformare le riflessioni di Bussolengo in azioni concrete, capaci di rafforzare la partecipazione e assicurare continuità al volontariato. Perché il futuro di AVIS si costruisce ogni giorno, a partire dalle comunità e dalle persone che scelgono di donare.

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