Concerti al parco San Valentino, accordo tra residenti e promoter: musica stop alle 23.30

PORDENONE – Il confronto sollecitato da alcuni residenti della zona San Valentino porta a un primo pacchetto di soluzioni per conciliare la programmazione dei grandi eventi con le esigenze di chi vive nell’area. L’assessore alla Cultura e ai Grandi eventi, Alberto Parigi, ha incontrato questa mattina i rappresentanti del Comitato San Valentino e i promoter dei concerti estivi, raggiungendo un’intesa che introduce nuove regole già a partire dagli appuntamenti in programma a settembre.

La principale novità riguarda l’orario: la musica si fermerà alle 23.30. La programmazione sarà quindi concentrata esclusivamente sui concerti inseriti in cartellone, senza successivi DJ set.

Anche le prove di sound-check saranno sottoposte a una regolamentazione più stringente: eventuali prove prima dei concerti si svolgeranno nell’arco di una sola giornata e dovranno comunque rispettare la finestra prevista per il silenzio.

Al vaglio nuove aree per gli eventi

L’amministrazione comunale punta inoltre ad alleggerire il calendario degli spettacoli al parco San Valentino. Per questo è stata avviata la ricerca di location alternative, con particolare attenzione al Parco IV Novembre e all’area della Fiera.

«Ho voluto al tavolo residenti e promoter – spiega l’assessore Alberto Parigi – per trovare punti di incontro reali. Pordenone non tornerà indietro agli anni di “Pordenoia”, tanto più che ci avviciniamo al 2027. Gli eventi e i concerti ci sono e dovranno continuare a rappresentare un volano di attrattività, aggregazione e ricadute economiche».

Parigi sottolinea in particolare l’impatto dei grandi concerti sull’economia cittadina, ricordando come gli spettacoli richiamino pubblico da tutta Italia e anche dall’estero, con ricadute significative anche sulle strutture ricettive.

«Pordenone vuole confermare tutto questo cercando di venire incontro alle legittime richieste di chi abita nell’area degli spettacoli – aggiunge l’assessore –. Come amministratori lavoriamo per tenere insieme queste due esigenze, costruendo soluzioni condivise e sostenibili per l’intera comunità».

«L’Interporto non è una soluzione praticabile»

La ricerca di nuove sedi, però, non è priva di ostacoli. L’amministrazione sta valutando le diverse ipotesi insieme ai tecnici, considerando caratteristiche, costi e condizioni di sicurezza di ciascuna area.

«Altre sedi non si trovano con uno schiocco di dita – chiarisce Parigi –. Ognuna può presentare delle difficoltà, ma valuteremo tutto».

Tra le ipotesi già discusse c’è quella dell’Interporto, che l’assessore considera però non praticabile per ragioni logistiche: «Sul punto ci siamo confrontati già mesi fa con i vertici dell’Interporto stesso».

Diverso il discorso per il Parco IV Novembre. Per ospitare concerti a pagamento, spiega Parigi, sarebbe necessario predisporre recinzioni e uscite di sicurezza, con un investimento significativo. Una situazione ben diversa da quella del San Valentino, che è già attrezzato per questo tipo di manifestazioni.

Resta invece da approfondire la possibilità di utilizzare l’area della Fiera.

«Il nostro impegno per garantire vitalità alla Capitale della Cultura, cercando al tempo stesso di alleviare i fastidi dei residenti, c’è tutto», conclude Parigi.

Ultime news

Ultimi articoli