Electrolux, il tavolo al Mimit non sblocca la crisi: il confronto riprenderà a settembre

ROMA – La vertenza Electrolux resta aperta e si avvia verso un autunno che si preannuncia decisivo. Il quarto tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha prodotto la svolta attesa, ma ha confermato la volontà di Governo, Regioni, sindacati e azienda di proseguire il confronto. Dopo la pausa estiva, il negoziato riprenderà il 3 e 4 settembre con una serie di tavoli tecnici dedicati ai singoli aspetti della crisi, con l’obiettivo di arrivare a una nuova riunione plenaria nel mese di ottobre.

La vertenza era esplosa nei mesi scorsi con l’annuncio da parte della multinazionale di un piano che prevede 1.700 esuberi, accompagnato dalla prospettiva della chiusura di diverse linee produttive e di uno stabilimento. Uno scenario che continua a preoccupare istituzioni e organizzazioni sindacali, anche alla luce delle indicazioni emerse durante l’ultimo confronto al Mimit.

Tra i partecipanti al tavolo anche gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, che al termine dell’incontro hanno parlato di una riunione ancora lontana da un punto di svolta.

«La riunione odierna del tavolo Electrolux al ministero delle Imprese e del Made in Italy non può che essere definita interlocutoria. A fronte di un prospettato innalzamento dei volumi subordinato al sostegno nazionale ed europeo, la multinazionale continua a non aver ritirato il piano, non esclude una ristrutturazione finalizzata alla vendita e parla espressamente di delocalizzazioni», hanno dichiarato i due assessori.

Secondo Rosolen e Bini, permangono inoltre forti incertezze sulle prospettive occupazionali e industriali. «L’azienda non prospetta una riduzione delle eccedenze tra gli operai, non fornisce elementi certi sui prospettati esuberi tra il personale impiegatizio e non chiarisce come sarà riorganizzata la fondamentale attività di ricerca e sviluppo», hanno aggiunto.

Al tavolo, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, erano presenti anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, i vertici italiani di Electrolux, le organizzazioni sindacali, Confindustria, le Regioni e i Comuni sedi degli stabilimenti italiani della multinazionale, oltre a una delegazione di parlamentari.

L’incontro è arrivato al termine di tre confronti tecnici bilaterali tra azienda e sindacati, svolti tra giugno e luglio. Un percorso che, secondo il ministero, ha consentito di mantenere aperto il dialogo e di registrare alcuni passi avanti, ma che non è ancora sufficiente a sciogliere i principali nodi della vertenza.

Il confronto riprenderà quindi a settembre, quando le parti saranno chiamate a entrare nel merito dei singoli dossier: dall’assetto produttivo agli investimenti, dalla salvaguardia dell’occupazione al futuro della ricerca e sviluppo. Temi sui quali istituzioni e sindacati chiedono all’azienda impegni concreti e un piano industriale credibile, capace di garantire prospettive di lungo periodo per gli stabilimenti italiani.

Foto dal sito del Mimit.

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