PORDENONE – Dopo il ritrovamento di sostanze PFAS nelle falde di alcuni comuni della pianura pordenonese e la sospensione precauzionale dell’utilizzo di alcuni pozzi artesiani, il Comune di Pordenone rassicura i cittadini: nel territorio comunale non sono state rilevate contaminazioni.
A fare il punto è l’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli, che sottolinea come i controlli effettuati da ARPA Friuli Venezia Giulia confermino, allo stato attuale, la sicurezza della falda nel capoluogo.
«Ai cittadini dico che sul nostro territorio i controlli sono costanti e confermano ad oggi la sicurezza della falda – afferma Tirelli –. È proprio grazie a un monitoraggio capillare e continuo che la situazione, circoscritta ad altre aree della provincia, è stata individuata e gestita con tempestività dagli enti competenti». L’assessore aggiunge che il confronto con ARPA FVG, l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e gli altri soggetti coinvolti nel monitoraggio resta costante.
L’episodio diventa anche l’occasione per rilanciare un invito ai cittadini che utilizzano ancora pozzi privati: valutare l’allacciamento alla rete acquedottistica.
Secondo Tirelli, sono tre le ragioni principali che rendono preferibile questa scelta. La prima riguarda la qualità dell’acqua: quella distribuita dall’acquedotto è sottoposta a controlli sistematici e continui, mentre i pozzi privati richiedono verifiche a carico dei proprietari. La seconda è legata alla profondità di captazione: la rete pubblica attinge da falde più profonde, generalmente meno esposte a possibili infiltrazioni provenienti dagli strati superficiali del terreno. La terza riguarda la continuità dell’approvvigionamento, perché la rete garantisce una fornitura costante, mentre i pozzi superficiali possono risentire maggiormente dei periodi di siccità.
«Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione insieme agli enti sovracomunali e a CAFC – conclude l’assessore – con l’obiettivo di garantire ai cittadini un’informazione trasparente e tempestiva su un tema che riguarda direttamente la salute pubblica e la tutela del territorio».
