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mercoledì , 8 Luglio 2026

Turismo, la sfida parte dai territori: Pordenone al tavolo nazionale di Confcommercio

ROMA – Valorizzare le eccellenze locali, migliorare l’accessibilità e puntare sull’innovazione: sono queste le direttrici emerse dal convegno nazionale “Turismo è Territorio”, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti pordenonesi Fabio Cadamuro e Giovanna Santin.

A portare la voce del territorio pordenonese al convegno nazionale “Turismo è Territorio”, promosso da Confturismo-Confcommercio nella sede nazionale di Roma, sono stati il presidente provinciale di Fipe Confcommercio Pordenone, Fabio Cadamuro, e la presidente del Consorzio Pordenone Turismo, Giovanna Santin.

L’appuntamento, uno dei principali momenti di confronto nazionale dedicati al comparto turistico, ha riunito istituzioni, associazioni di categoria e operatori per riflettere sulle strategie di sviluppo del settore, mettendo al centro il legame tra turismo, identità dei territori, infrastrutture e innovazione.

Per Cadamuro e Santin la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento e confronto sulle prospettive del turismo italiano, con particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, del patrimonio culturale e paesaggistico e alle opportunità offerte da un modello di sviluppo sostenibile.

Tra i temi più significativi affrontati durante i lavori, la presentazione dello studio “Il valore turistico dei centri minori”, realizzato da Isfort per Confturismo. La ricerca evidenzia come in Italia esistano oltre duemila comuni delle aree interne con una forte vocazione turistica, ma solo una parte riesca oggi a esprimere appieno il proprio potenziale. Secondo lo studio, un miglioramento dell’accessibilità e dei collegamenti potrebbe generare nei prossimi cinque anni fino a 1,6 miliardi di euro di Pil aggiuntivo e circa 14 mila nuovi posti di lavoro, confermando il ruolo strategico dei territori meno conosciuti per la crescita del turismo nazionale.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre ribadito come il turismo rappresenti uno dei principali motori economici del Paese, ma anche uno strumento per promuovere il “Sense of Italy”: un patrimonio fatto di cultura, ospitalità, tradizioni, enogastronomia e qualità della vita che costituisce un elemento distintivo dell’offerta italiana nel mondo.

Per la delegazione pordenonese, il confronto con professionisti ed esperti del settore ha offerto nuovi spunti e idee da trasferire sul territorio, rafforzando la convinzione che la collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori sia la chiave per costruire un’offerta turistica sempre più competitiva e capace di valorizzare le specificità locali.

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