FONTANAFREDDA – Ricordare le vittime di femminicidio, sostenere gli orfani speciali e diffondere la conoscenza degli strumenti di tutela contro la violenza di genere. Sono questi gli obiettivi della nuova edizione della Camminata per la Vita, il progetto promosso dal gruppo spontaneo Chei del Moss e guidato da Wanes Granzotto, presentato a Fontanafredda alla presenza del sindaco Michele Pegolo, dell’assessore Florinda Poles, con i saluti del presidente della Commissione regionale Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia, Dusi Marcolin, e del consigliere regionale Carlo Bolzonello.
«Non è così scontato che tutti conoscano le norme e gli strumenti di tutela a disposizione delle vittime – ha spiegato Granzotto –. Dopo alcune delle nostre conferenze abbiamo avuto la conferma che alcune persone hanno trovato la forza e il coraggio di rivolgersi alle strutture preposte per chiedere aiuto. È questo che vogliamo continuare a fare». Per questo il ciclo di incontri proseguirà anche in autunno, con nuove amministrazioni comunali che hanno già aderito al progetto.
La manifestazione, nata nel 2024, ha mosso i primi passi nella provincia di Pordenone, commemorando Aurela Laurenti a Roveredo in Piano, Michela Baldo a Spilimbergo, Giulia Cecchettin ad Aviano-Piancavallo, dove è stata collocata una targa sulla roccia, e Gabriella Salvador a Fontanafredda, ricordata con una panchina al Parco Rodari e Elenia Breda a Caneva.
Nel 2025 il percorso si è esteso alle province di Udine e Gorizia, rendendo omaggio a Nadia Orlando a Dignano, a Lisa Puzzoli a Basiliano, a Touria Errebaibi e alla piccola figlia HIba a Pordenone e a Romina Ponzalli nel Goriziano.
L’edizione 2026 prenderà il via domenica prossima a Codroipo con un percorso ad anello dal centro sportivo del Calcio Rivolto fino a Bertiolo e ritorno a Passariano, dove è in programma una conferenza. Tra gli ospiti Alessandra Puzzoli, che racconterà come lo sport sia stato fondamentale nel suo percorso di rinascita dopo una difficile esperienza personale e come oggi, allenando bambini, promuova valori di inclusione e rispetto. Interverrà anche il presidente del Calcio Rivolto per illustrare il lavoro educativo svolto con i giovani. L’incontro sarà moderato dalla giurista, scrittrice ed esperta di diritti umani Monia Montechiarini.
L’11 agosto la Camminata farà tappa a Conegliano con un percorso di circa quattro chilometri, mentre il 13 agosto partirà da Fontanafredda per raggiungere Roveredo in Piano, dove sarà commemorata Aurela Laurenti presso la panchina a lei dedicata. Il ritorno porterà i partecipanti al Parco Rodari per ricordare Gabriella Salvador. All’iniziativa collaboreranno il Milan Club Fontanafredda, l’associazione Street for Life e, per la prima volta, anche il gruppo femminile delle pilote fuoristrada Magredi 4×4.
Il 21 agosto sarà la volta di Gorizia, con una commemorazione dedicata a Romina Ponzalli. Un momento particolarmente sentito da Granzotto, che ha ricordato la recente scomparsa del padre della giovane. «Fino a pochi giorni prima ci sentivamo al telefono – ha raccontato –. Mi diceva sempre che l’importante era non dimenticare sua figlia e che questa iniziativa doveva continuare nel tempo». Con il Comune di Gorizia è allo studio un progetto permanente per mantenere viva la memoria”.
Il 30 agosto la Camminata raggiungerà Fagagna, con partenza da Ciconicco e arrivo al Forte di Ragogna, dove Monia Montechiarini terrà una conferenza dedicata al tema “Memoria delle streghe e contrasto alla violenza di genere”. L’iniziativa sarà accompagnata da una mostra fotografica e da un momento conviviale.
Nel mese di settembre, in una data ancora da definire, il progetto approderà anche a San Sperate, in Sardegna, con una giornata dedicata alla memoria di Francesca Deidda, grazie al lavoro del referente locale dell’associazione.
Tutte le camminate saranno a partecipazione libera. Durante gli eventi sarà inoltre promossa una raccolta fondi destinata ai sei orfani speciali del Friuli Venezia Giulia: tutte le donazioni raccolte sul territorio regionale saranno devolute interamente a loro.
Granzotto ha infine sottolineato un aspetto fondamentale dell’iniziativa: «Ogni commemorazione nasce dalla volontà delle famiglie delle vittime. Sono loro che chiedono che il ricordo continui, perché nessuna donna venga dimenticata. Non organizziamo mai una commemorazione senza il loro consenso. È un segno di rispetto e un impegno che sentiamo profondamente».
La Camminata per la Vita continua così a coniugare memoria, prevenzione e solidarietà, trasformando il ricordo delle vittime in un percorso concreto di sensibilizzazione e di educazione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
