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martedì , 24 Febbraio 2026

A Pordenone, il 27, libro Riccardi sull’uomo che inventò la polizia scientifica

PORDENONE – Venerdì 27 febbraio, alle ore 18.00, la Biblioteca Civica di Pordenone – Sala “Degan”, in Piazza XX Settembre – ospiterà un incontro con Roberto Riccardi, dedicato a una figura decisiva, eppure ancora poco conosciuta, della storia italiana: Salvatore Ottolenghi, l’uomo che trasformò l’indagine criminale in scienza. L’appuntamento, promosso dal Circolo della Cultura e delle Arti APS con il patrocinio del Comune di Pordenone – Capitale italiana della Cultura 2027, vedrà protagonista Salvatore Ottolenghi, generale dei Carabinieri e giornalista, autore della biografia che restituisce spessore e attualità a un innovatore straordinario. A moderare l’incontro sarà Giuseppe Solimene, già questore di Pordenone.

Senza appuntamento, un giovane medico si presenta al direttore generale della Pubblica Sicurezza. In pochi minuti espone un’idea rivoluzionaria e riesce a convincere il ministro a creare ciò che ancora non esiste: una Scuola di polizia scientifica. Tre mesi dopo, nel carcere romano di Regina Coeli, prende avvio il primo corso al mondo che segna il passaggio dall’intuizione investigativa alla metodologia scientifica. È l’inizio di una rivoluzione destinata a cambiare per sempre il volto della giustizia. A lui si devono strumenti e intuizioni che ancora oggi consideriamo fondamentali: il cartellino segnaletico, la sistematizzazione delle impronte e delle fotografie giudiziarie, la rete internazionale di cooperazione tra forze di polizia, fino alla nascita della carta d’identità italiana.

È un’epopea che attraversa mezzo secolo di storia italiana, dal Risorgimento al fascismo, e che racconta non solo la nascita della moderna scienza forense, ma anche il coraggio civile di chi crede nel metodo, nella prova, nella responsabilità.

Nato a Bari nel 1966, Roberto Riccardi è generale dei Carabinieri e giornalista. Per Giuntina ha firmato diverse biografie di successo, tra cui Sono stato un numero. Alberto Sed racconta (2009), intenso memoriale della Shoah.

L’incontro di Pordenone sarà dunque non solo la presentazione di una biografia, ma un viaggio dentro le radici della moderna investigazione: la storia di un uomo che, armato di scienza e visione, portò l’Italia all’avanguardia nel mondo e lasciò un’eredità destinata a resistere al tempo.

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