Avs “grave tragedia detenuto morto a Pordenone”

PORDENONE – “Nel carcere di Pordenone si è consumata una grave tragedia che deve aprire una riflessione importante. Un giovane detenuto di 19 anni è morto prima di tutto di carcere, in secondo luogo per le esalazioni di un materasso a cui aveva dato fuoco con un gesto disperato.” inizia così la nota di Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana e Michele Ciol segretario del circolo pordenonese di Sinistra Italiana. “I nostri pensieri vanno alla famiglia della giovane vittima, dopodiché come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo la responsabilità di aprire una riflessione politica sulle carceri italiane: ha senso finire “dentro” e morirci a 19 anni per piccoli reati come la Resistenza a pubblico ufficiale?

Possiamo immaginare misure alternative alla detenzione e con maggiore valore educativo? Come mai le carceri sono piene di detenuti che commettono questi reati minori mentre ai colletti bianchi che rubano centinaia di migliaia di euro vengono comminate pene meno severe?” incalzano Badin e Ciol.

“A breve non esisterà più il carcere di Pordenone, ma la violenza del sistema carcerario, la dimensione solamente punitiva e lo scarso valore educativo e riparativo rimarranno anche nella nuova struttura. Il personale sempre più risicato e allo stremo non riesce a garantire la sicurezza dei detenuti e non permette di cogliere in anticipo i segnali di pericolo. Non si può morire a 19 anni in questo modo.” concludono gli esponenti di AVS.

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