PORDENONE – Cinque nuovi ingressi e un bilancio ricco di iniziative per l’Accademia San Marco, che ieri a Palazzo Montereale Mantica ha celebrato il suo incontro annuale, occasione per fare il punto sulle attività e presentare i programmi futuri.
Con le nuove nomine i soci salgono a 106, affiancati da una ventina di volontari che collaborano alle iniziative. A entrare nell’Accademia sono Giovanni Catapano, ordinario di Storia della filosofia medievale all’Università di Padova; Elena Del Pup, ricercatrice in Scienze agrarie e Bioinformatica, collegata con un videomessaggio dai Paesi Bassi; don Renato De Zan, biblista ed ex docente universitario; Angelo Montanari, professore ordinario di Informatica e da poco eletto rettore dell’Università di Udine; Daniela Pavan, cardiologa e direttrice della Cardiologia dell’ospedale di Pordenone. Accanto a loro sono stati accolti anche due soci volontari aggregati, Paolo Gianni e Joshua Honeycutt Balduzzi.
L’incontro si è aperto con il saluto del presidente Alvaro Cardin, che ha ribadito come l’Accademia continui a operare «con impegno all’insegna della pordenonesità». A nome dell’amministrazione comunale è intervenuta l’assessore Lidia Diomede, sottolineando che «la pordenonesità dell’Accademia è come lievito per la comunità». Il presidente emerito Paolo Goi ha quindi ricordato i 39 anni di storia dell’istituzione.
Tra le attività illustrate spicca il programma dedicato ai 600 anni dalla nascita di Pietro Edo, umanista europeo di origine pordenonese, che culminerà in una quattro giorni di convegni dal 6 al 9 maggio con studiosi da tutta Italia.
Prosegue anche l’attività editoriale con la pubblicazione degli Atti dell’Accademia, che ricordano tre soci scomparsi: Nane Zavagno, Angelo Luminoso e Andrea Marcon. A quest’ultimo è dedicato il volume Liber Librim Aperit, in programma l’11 aprile alla biblioteca del Seminario. Presentato inoltre Liber memorialis defuntorum della congregazione dei sacerdoti della chiesa di San Marco, di Luca Gianni, dedicato alla comunità pordenonese tra Trecento e Seicento.
Durante l’incontro sono stati ricordati anche altri soci scomparsi: Sergio Colombini, Giammario Rossignolo, Aldo Colonnello, Fiorenzo Bacci e Gilberto Ganzer, oltre a Mario D’Angelo, da sempre vicino all’Accademia.
