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lunedì , 15 Giugno 2026

È la settimana di Piano City Pordenone. Dal 19 al 21 la città risuona di pianoforti

PORDENONE – Manca pochissimo alla festa del pianoforte che invade la città: da venerdì 19 a domenica 21 giugno torna Piano City Pordenone, ottava edizione del festival che trasforma il centro in un grande palcoscenico a cielo aperto. Tre giorni di musica gratuita in 18 location, dai cortili dei palazzi storici alle piazze, dai chiostri ai locali del centro, per un programma che spazia dalla musica classica al jazz, dalle composizioni originali alle contaminazioni più inaspettate.

A rendere il festival unico nel suo genere è la capacità di far risuonare l’intera città: oltre 100 concerti programmati nel centro storico e gli undici pianoforti liberi, strumenti lasciati a disposizione di chiunque voglia suonare o semplicemente fermarsi ad ascoltare, e con la Staffetta delle scuole, sabato 20 Dalle 15, in cui i giovani pianisti del territorio prendono la scena e portano la musica nel cuore della città.

Tre serate, tre concerti da non perdere
Venerdì 19 giugno alle 21, al TU27 Teatro Urbano in Piazza della Motta, si apre il festival con l’inaugurazione Allegro con brio – 4 pianoforti, 16 pianisti, 32 mani, a cura di Pasquale Iannone e Teresa Trevisan con arrangiamenti di Gregorio Goffredo. Sedici pianisti dei Conservatori di Bari e Trieste saliranno progressivamente sul palco in un crescendo travolgente, mentre le facciate dei palazzi si animeranno con scenografie luminose a cura di Federico Cautero. Il programma attraversa secoli e stili, dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky a Gershwin, da Ravel a Chuck Rio.

Sabato 20 giugno alle 21 tocca a Leonora Armellini, una delle pianiste italiane più amate della sua generazione, protagonista in Piazza San Marco di un recital tutto Chopin. Chopin Hour è un viaggio nell’universo poetico del compositore polacco attraverso Polonaise, Scherzi e Walzer.

Domenica 21 giugno alle 21 il festival si chiude in piazza della Motta con Afro Baroque: Yakir Arbib, pianista e compositore conosciuto come “il re dell’improvvisazione”, e Conti Bilong, musicista africano alla batteria e alla voce, faranno incontrare continenti, culture e stili in un incontro tra barocco europeo, sonorità mediorientali e ritmo africano arricchito da improvvisazione jazzistica.

Nei tre giorni del festival sono coinvolti oltre 150 pianisti, con repertori che spaziano dalla musica classica al jazz, dalle composizioni originali al crossover: concerti nelle corti dei palazzi storici, nelle gallerie, nei chiostri e nei locali del centro per un programma capace di raggiungere pubblici diversi e animare ogni angolo della città.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

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