PORDENONE – Come di consueto Pordenone celebra la Giornata internazionale della Donna con un calendario di eventi diffusi sul territorio per l’intero mese di marzo 2026 e oltre. Il programma, coordinato dall’Assessora alle Pari Opportunità, Guglielmina Cucci, in rete con il Tavolo ANCI per la parità di genere, il Protocollo dei 50 Comuni, Carta di Pordenone, associazioni ed enti del territorio, in continuo aggiornamento, si compone attualmente di una settantina di iniziative ed è un’occasione di riflessione e condivisione sui temi della parità e dei diritti.
“Temi affrontati e sviluppati durante tutto l’anno con un lavoro costante – afferma l’Assessora alle Pari Opportunità Guglielmina Cucci – ma che nel mese di marzo assume una rilevanza simbolica, rafforzata anche dall’anniversario del voto alle donne in Italia. Sono ancora tante le progettualità che stanno arrivando, a dimostrazione dell’attenzione del territorio su questo tema, mentre è in dirittura d’arrivo la costituzione della nuova Commissione Pari Opportunità”. Tra le tante iniziative si segnalano quelle di maggiore rilievo.
L’11 marzo nell’Auditorium Concordia per iniziativa dell’Associazione in Prima Persona, Uomini contro la violenza, l’attore Giorgio Scaramuzzino proporrà alle scuole lo spettacolo Mia, maschi violenti donne violate, con il coinvolgimento attivo di studenti e studentesse.
Nella stessa giornata a Palazzo Badini prenderà il via “Road Map 2026” iniziativa strategica del Polo Tecnologico Alto Adriatico concepita per guidare il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia verso una crescita innovativa e socio-culturale responsabile, che comprende anche una attenzione specifica alla parità di genere, guardando allo sviluppo d’impresa con uno sguardo al femminile. Un percorso in 4 tappe a livello regionale che si concluderà sempre a Pordenone il 16 giugno nella sede di Confindustria Alto Adriatico.
Il 14 marzo al Palazzo del Fumetto il convegno “Vedere l’invisibile: comprendere l’endometriosi” farà luce su una patologia femminile ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata, passando il testimone il 16 marzo al convegno dedicato alla medicina di genere, promosso dalla commissione pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati. Due gli appuntamenti all’interno del Pordenone Docs Festival di Cinemazero entrambi il 28 marzo: “Wise Woman” di Nicole Scherg, film che racconta la storia di 5 ostetriche che in altrettanti paesi del mondo difendono il diritto universale a una nascita consapevole, trasformando ogni parto in un atto di libertà e resistenza, e “32Meter”, dell’iraniano Morteza Atabaki, che racconta di una sfida alle tradizioni patriarcali attraverso lo sport.
Il 20 marzo a palazzo Klefisch, assieme al Circolo della Stampa di Pordenone e all’Ordine dei Giornalisti Fvg, focus sul contributo alla professione da parte delle giornaliste, partendo dalle pioniere per arrivare alle inviate di guerra.
Rimane inoltre aperta fino al 13 aprile la possibilità di partecipare al Concorso “PARI: ne’ schiave, ne’ oggetti, solo donne”, che si propone di stimolare idee, azioni, immagini, video e testi innovativi, da utilizzarsi sia nel 2026 ma anche nel 2027, anno di Capitale Italiana della Cultura, per sensibilizzare efficacemente la comunità e in particolare le giovani generazioni – viste non come destinatarie passive, ma come reali protagoniste del cambiamento – sulla violenza di genere nelle sue diverse declinazioni e sull’importanza di promuovere relazioni e rapporti rispettosi e paritari tra donne e uomini in ogni ambito.
Si aprono invece il 16 marzo le iscrizioni a Pro-Muoviti, percorso formativo gratuito offerto in modalità group mentoring, con workshop in presenza, sessioni di mentoring online e l’accesso a una piattaforma di social e-learning. Un’azione positiva dal forte impatto socio-economico per sviluppare empowerment femminile.
Sono attesi infine i risultati di Demetra associazioni in rete, che prevede l’elaborazione di un “manifesto delle parole chiave”, che si tradurranno in nuovi progetti e/o azioni concrete nel corso dell’anno.
