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martedì , 16 Giugno 2026

“La fabbrica dei sogni” a Cinemazero il 18 giugno

PORDENONE – Prende il via giovedì 18 giugno il primo appuntamento di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi anni e ad avere il suo momento centrale nel 2027. Promossa da Cinemazero in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “La Fabbrica dei Sogni”, curato da Cinemazero e presente all’interno del dossier di candidatura di Pordenone Capitale italiana della Cultura, nonché del progetto “Memorie Animate di una Regione FVG”.

Questo primo incontro rappresenta l’avvio di una collaborazione che proseguirà con ulteriori appuntamenti e attività, consolidando il rapporto tra formazione artistica, sperimentazione contemporanea e valorizzazione del patrimonio audiovisivo del territorio.

Giovedì 18 giugno, dalle 17.00 alle 23.00, Cinemazero, spazioZero e la Mediateca si trasformeranno in un territorio da esplorare, attraversare e vivere grazie a HAHAHAN’T – quando il cinema diventa altro da sé!. L’artista pordenonese Daniele Puppi, oggi residente negli Stati Uniti e tra le figure più riconosciute della ricerca contemporanea tra video, suono e installazione, torna a Pordenone coordinando 32 studentesse e studenti del corso di Videoinstallazione e Videoscultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, chiamati a “occupare” simbolicamente gli spazi di Cinemazero con una serie di interventi artistici diffusi.

“La presenza di studenti e artisti in residenza, provenienti anche da fuori città, dimostra come Pordenone sia oggi un luogo capace non solo di ospitare, ma anche di generare arte e cultura” ha dichiarato Alberto Parigi, Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone. “È esattamente uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati nel percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027 e che stiamo progressivamente concretizzando attraverso numerosi progetti.

Questa iniziativa, in particolare, rappresenta un esempio significativo del valore della collaborazione con un partner fondamentale come Cinemazero.”
“Spesso giovani artisti e artiste non trovano spazio: dovrebbe essere compito delle istituzioni culturali anche più importanti osare e aprire alla creatività, alla sperimentazione, alle proposte non codificate. A Pordenone succede il contrario, e Cinemazero apre con piacere a futuri artisti visivi, non esitando a trasformare i propri luoghi e programmi di film in un’azione corale e libera”, dichiara Riccardo Costantini, responsabile degli eventi e degli Archivi di Cinemazero.

Con HAHAHAN’T il cinema abbandona temporaneamente la propria identità consolidata per diventare uno spazio aperto all’azione, alla sperimentazione e al disorientamento percettivo. L’intero complesso di Cinemazero, insieme alla Mediateca e a spazioZero, sarà attraversato da videoinstallazioni, proiezioni, performance e interventi sonori che trasformeranno ambienti diversi in un unico organismo in continua evoluzione.

Particolarmente significativo il lavoro realizzato negli spazi della Mediateca, dove le giovani artiste e i giovani artisti hanno rielaborato le “memorie visive” del territorio attingendo al patrimonio dei film familiari conservati negli archivi di Cinemazero. Da queste immagini di Pordenone e del suo paesaggio umano e sociale sono nate nuove opere che mettono in dialogo memoria e contemporaneità.

Le quattro sale cinematografiche ospiteranno invece lavori più radicalmente creativi e sperimentali, capaci di mettere in discussione la frontalità dello schermo e la tradizionale separazione tra spettatore e immagine. Il pubblico sarà invitato a muoversi negli spazi e a vivere un’esperienza immersiva e partecipata, diventando parte integrante dell’opera stessa. Anche spazioZero sarà animato da immagini, installazioni e momenti musicali dal vivo.
Il titolo HAHAHAN’T suggerisce una risata interrotta, disturbata, forse negata: un cortocircuito tra ironia e collasso, presenza e assenza, che riflette la natura stessa del progetto e la sua riflessione sul modo in cui abitiamo gli spazi, osserviamo le immagini e percepiamo i corpi.

Da anni Daniele Puppi sviluppa una ricerca che indaga il rapporto tra corpo, suono, immagine e architettura, ridefinendo la video-installazione come esperienza fisica e sensoriale. Questo approccio si riflette anche nel lavoro svolto con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coinvolti in un processo aperto di sperimentazione collettiva in cui l’opera diventa relazione, presenza e confronto.
Con HAHAHAN’T prende dunque avvio un percorso che guarda al futuro e che culminerà nel 2027, confermando la volontà di Cinemazero di investire nella formazione, nella ricerca artistica e nella costruzione di nuove connessioni tra territorio, archivi e linguaggi contemporanei.

Maggiori informazioni su www.pordenonecapitale2027.it

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