PORDENONE – La politica pordenonese piange la scomparsa di Antonio Barato, morto a 57 anni. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in città e nel mondo civico, dove Barato era conosciuto e apprezzato per il suo impegno, la sua passione e le sue qualità umane.
«Un dolore enorme», ha dichiarato il consigliere comunale de La Civica, Marco Salvador, che lo aveva conosciuto nel 2015, anno di fondazione della lista Pordenone 1291. Una collaborazione proseguita nel tempo e culminata con l’ultima campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2025. «Fin da subito colpivano la sua intelligenza, la vitalità e la trasparenza, la sincerità con cui sapeva rapportarsi alle persone. Aveva un modo autentico di esserci, che non aveva bisogno di sovrastrutture», ha scritto Salvador, ricordando come Barato «abbia saputo dare forza a tutto il gruppo con il suo entusiasmo».
“Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Antonio Barato – dice Roberto Freschi, consigliere comunale de La Civica – sapevo purtroppo che le sue condizioni di salute nell’ ultimo periodo non erano buone.
Lo conoscevo da tempo e con il padre Francesco avevo condiviso, in Consiglio Comunale, l’ultima tornata amministrativa di Alvaro Cardin.
Ricordo Antonio tra i primi ad impegnarsi con passione, nel 2001, per il sostegno alla formazione civica Vivo Pordenone, esperienza poi proseguita nel 2016, sempre nell’ambito civico, con Pn1291 ed infine continuata con l’ultimo impegno nella campagna elettorale comunale del 2025 come convinto e partecipe candidato all’interno della lista La Civica.
Persona, come ho avuto modo già di esprimere, buona, accogliente, competente, vivace e intelligente. Ci mancherà molto la sua figura, la sua personalità, la sua presenza”.
Laureato in Economia aziendale all’università Ca’ Foscari di Venezia, Antonio Barato ha costruito il suo percorso professionale nel settore bancario, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità. È stato impiegato esecutivo alla Banca Popolare Friuladria, direttore di filiale alla Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e, infine, responsabile del mercato corporate all’interno di Banca360FVG.
Accanto all’attività professionale, non è mai venuta meno la passione per lo sport e per l’impegno associativo. In passato aveva infatti svolto ruoli di gestione e coordinamento degli eventi agonistici all’interno della società Gymnasium di Pordenone.
La politica ha rappresentato un filo conduttore importante della sua vita. Durante l’ultima campagna elettorale, ricorda Salvador, fu lo stesso Barato a chiedere di candidarsi: «Diceva di sentirsi vivo e di volerlo dimostrare mettendo la sua passione al servizio della sua città. È stato uno dei momenti più belli e commoventi della mia vita, ed è il ricordo più bello che ho».
Antonio Barato lascia la moglie Elisa Luzzi e i figli Francesco e Alice, ai quali va il cordoglio della città e della redazione di pordenoneoggi.
