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lunedì , 16 Marzo 2026

SACILE-GEMONA, ferrovia prioritaria alternativa a nuove autostrade

SACILE – Completare operativamente in via definitiva la ferrovia Sacile-Gemona, collegarla direttamente alla linea ferroviaria Udine-Venezia nel nodo di Pordenone e incentivare il traffico passeggeri e merci sulla tratta oggi ancora ferma a Maniago. Una relatà, quella delle ferrovia pedemontana che deve essere la valida alternativa a nuove opere impattanti sul territorio come autostrade o nodi di svincolo di alcune arterie sulle quali si scarica una massa notevole di traffico merci su gomma.

Lo chiedono un po’ tutte le forze politiche in regione, non ultima il Patto per l’Autonomia che ha promosso una iniziativa a Pinzano al Tagliamento con un presidio organizzato dal Passo Giusto – iniziativa editoriale del Patto per l’Autonomia – che ha raccolto l’appello di comunità e amministrazioni locali che da tempo sollecitano il ripristino completo della linea ferroviaria.

Obiettivo del sit-in: garantire un collegamento tra le comunità della Pedemontana, integrandolo con la rete ciclabile. Un’opera prioritaria per il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo: “Chiediamo che la Regione stanzi subito le risorse necessarie, visto che oggi il bilancio regionale permette questo tipo di progettualità”.

In questo senso è di poco tempo fa l’impegno della Regione per realizzare una cosiddetta lunetta che consenta il collegamento ferroviario diretto Maniago-Pordenone, attraverso la linea Sacile-Gemona. Su questo l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante fa chiarito che che la consegna dello studio di fattibilità delle alternative progettuali da parte di Rfi è prevista entro fine anno.

La ferrovia Sacile-Gemona, secondo i suoi estimatori, potrebbe scaricare una parte del traffico merci dalle zone industriali pedemontane all’Interporto di Pordenone, ma soprattutto dovrebbe essere il vettore principale degli spostamenti dalla zona collinare ai centri di pianura, soprattutto incrementando treni turistici con il completamento di occasioni di sviluppo in questo senso come una moderna ed efficiente rete ciclopedonale ed eventi.

Uno dei principali nodi di problematica operatività restano i pasaggi a livello, specie a Sacile sulla strada statale Pontebbana dove a volte i tempi di attesa sono elevati, creando difficoltà alla circolazione e ai veicoli di soccorso. Anche qui sono allo studio porgetti di risoluzione del problema. Una delle ipotesi di sviluppo della linea, con una eventuale elettrificazione, potrebbe essere il suo collegamento funzionale definito fra Sacile e Gemona con l’innesto sulla lianea sia Udine-Venezia che Udine- Tarvisio per una possibile fruizione di convogli diretti e provenienti dalla vicina Austria verso Venezia.

Al.Rin.

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