PORDENONE – «Custodire voci e volti umani: è questa oggi la grande responsabilità della comunicazione». È il messaggio che il vescovo di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini, ha rivolto a giornalisti e operatori dell’informazione nel corso della celebrazione per la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
La messa è stata presieduta nella cappella della Curia di Pordenone e ha rappresentato un momento di riflessione sul ruolo dell’informazione nel contesto contemporaneo.
L’eredità di San Francesco di Sales
Richiamando la figura del santo, scelto nel 1923 come patrono dei giornalisti per il suo stile comunicativo gentile, rispettoso e capace di leggere i cambiamenti del tempo, il vescovo ha sottolineato come la comunicazione non possa ridursi a un semplice trasferimento di dati.
Al contrario, ha spiegato Pellegrini, essa richiede sempre giudizio umano, responsabilità etica e attenzione alle persone, elementi imprescindibili per un’informazione autentica e credibile.
Tecnologie e intelligenza artificiale: strumenti, non sostituti
Il riferimento è andato anche al tema della prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che invita a salvaguardare ciò che è propriamente umano in un contesto segnato dall’uso sempre più diffuso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
«Le macchine – ha affermato il vescovo – devono restare strumenti al servizio dell’incontro tra le persone, capaci di ascoltarne il cuore, le voci e lo sguardo».
Il ringraziamento ai giornalisti
Rivolgendosi infine ai giornalisti, monsignor Pellegrini ha espresso il ringraziamento della diocesi per il servizio svolto all’interno delle comunità locali, sottolineando il valore di un’informazione attenta, rispettosa e radicata nella realtà delle persone.
