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giovedì , 5 Febbraio 2026

Sicurezza, innovazione e welfare: oltre 500mila euro di contributi dell’Ente bilaterale

FVG – Gli Enti bilaterali del Terziario e del Turismo del Friuli Venezia Giulia costituiti da Confcommercio e dalle organizzazioni sindacali hanno messo in cantiere il Programma 2026 di rimborsi per investimenti e costi sostenuti da imprese e lavoratori aderenti. Il plafond complessivo è pari a 510.730 euro (la somma dei 248.175 euro per il Terziario e dei 262.555 per il Turismo), in ulteriore crescita sui 501.118 euro del Programma 2025, che ha beneficiato oltre 2.500 soggetti.

«Confermiamo un’iniziativa importante a favore dell’imprenditore e dei suoi collaboratori – commentano il presidente dell’Ente bilaterale Fabio Pillon e il vicepresidente Adriano Giacomazzi –, che potranno accedere a un sostegno sulle spese legate a situazioni diverse, che li coinvolgono direttamente o che interessano, nel caso dei dipendenti, figli e genitori».

Novità per il 2026, la digitalizzazione per la compilazione della domanda, una soluzione che consentirà di accelerare i tempi di verifica delle domande e di erogare prima il rimborso. Quanto ai contenuti del Programma, non ci si discosta da quello precedente. Sono dunque ammissibili i rimborsi su cinque linee di intervento a sostegno del personale dipendente: partecipazione a corsi di formazione e tasse universitarie (formazione); assistenza straordinaria per malattia (salute); conciliazione familiare, assistenza alla persona, spese funerarie, libri di testo scolastici (genitorialità e assistenza alla persona); trasporto pubblico (mobilità sostenibile); attività sportive, attività culturali (benessere della persona).
Sono invece tre le linee di intervento a favore delle imprese iscritte: partecipazione a corsi di formazione obbligatoria e continua da parte di dipendenti e titolari (formazione); orientamento e assistenza in materia di sicurezza sul luogo di lavoro e haccp, redazione documenti, analisi di laboratorio, visite mediche aziendali, acquisto divise di lavoro/dpi (sicurezza); consulenza e investimenti per l’innovazione tecnologica dei processi aziendali (innovazione tecnologica).

«L’intervento – precisa Pillon – è inteso come welfare. Non si parla quindi solo di un obiettivo assistenziale, ma anche di qualità della vita. Un principio che è fortemente alla base del nostro contratto, ma purtroppo non di tutti i contratti». Un concetto che ha anticipato tematiche di cui hanno parlato il direttore scientifico di Format Research Pierluigi Ascani e il ricercatore di Ires Fvg Alessandro Russo nelle loro relazioni.

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