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lunedì , 16 Febbraio 2026

Presentato a Pordenone il progetto “Pietro Edo e l’Umanesimo europeo”

PORDENONE – È stato presentato nella sala di Palazzo Badini, l’articolato progetto “Pietro Edo e l’Umanesimo europeo”, promosso dall’Accademia San Marco di Pordenone con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia e della Camera di Commercio Pordenone–Udine, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine – Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale (DIUM) – e numerosi enti, associazioni e istituzioni accademiche.

L’iniziativa, dedicata alla celebrazione dei seicento anni dalla nascita di Pietro Edo (1426–1504), si propone non solo di valorizzarne l’opera, ma anche di restituire centralità al contesto culturale friulano del Quattrocento, mettendone in luce la vivacità linguistica, letteraria e musicale in una prospettiva europea.

Il coordinamento scientifico è affidato al professor Matteo Venier, docente di Letteratura italiana del Rinascimento presso l’Università di Udine e autore di un volume dedicato alla figura di Edo. Alla presentazione sono intervenuti, oltre al professor Venier, Alessandro Fadelli, segretario organizzativo dell’Accademia San Marco, e Linda Borean, docente del DIUM dell’Università di Udine.
Hanno portato il loro saluto istituzionale il consigliere regionale Carlo Bolzonello e l’assessore all’Istruzione del Comune di Pordenone Pietro Tropeano; una lettera di plauso è pervenuta dall’assessore alla Cultura della Regione Friuli-Venezia Giulia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire una rilettura ampia e approfondita di una figura che rappresenta in modo emblematico il volto dell’Umanesimo in un territorio di frontiera come il Friuli. Si intende riscoprire un autore capace di coniugare devozione religiosa e raffinatezza letteraria, mettendo al tempo stesso in luce le peculiarità culturali del Friuli-Venezia Giulia e inserendo la sua figura in un più ampio percorso di valorizzazione della regione, custode di un patrimonio storico e culturale unico.

Un momento particolarmente significativo sarà il concerto dedicato laudi di Pietro Edo, O tempo giocundissimo – Il canto della devozione nel Friuli del Quattrocento, previsto per il 21 febbraio 2026 nel Duomo di Spilimbergo. L’esecuzione, affidata al Dramsam Ensemble, sarà replicata l’8 maggio 2026 a Pordenone, presso la Chiesa del Cristo, offrendo al pubblico un’esperienza musicale autentica, capace di coniugare rigore filologico, profondità spirituale e qualità artistica.

Ciascun concerto vocale e strumentale del Dramsam Ensemble sarà dedicato alla figura di Pietro Edo, che raccolse e rielaborò le laudi della Confraternita dei Battuti di Pordenone, proponendo una selezione rappresentativa del repertorio sacro dell’epoca. Ogni esecuzione sarà preceduta dalla prolusione di un musicologo esperto di laudistica medievale, per offrire a pubblico un adeguato inquadramento storico e musicale.

Non meno importante è l’attenzione rivolta alle nuove generazioni. Attraverso attività didattiche destinate alle scuole superiori, il progetto mira a far conoscere Pietro Edo e valorizzarne l’opera nel contesto culturale friulano del Quattrocento.

Il cuore scientifico dell’iniziativa sarà il Convegno di studi internazionale dal titolo Lingua, letteratura e musica tra Veneto e Friuli all’epoca di Pietro Edo (1426-1504), in programma a Pordenone, presso Palazzo Mantica, il 7, 8 e 9 maggio 2026. L’incontro riunirà studiosi di rilievo per analizzare l’opera di Edo e il suo impatto nel panorama umanistico italiano ed europeo. Il convegno è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine. Sono previsti interventi di studiosi provenienti dalle Università di Ca’ Foscari – Venezia, Klagenfurt, Padova, Trento e da altri atenei italiani ed europei.

Il Convegno dedicato a Pietro Edo a seicento anni dalla nascita intende indagare non solo la sua poliedrica figura, ma anche la cultura linguistica e letteraria del suo tempo e dell’ampio contesto geografico, compreso tra Veneto e Friuli, in cui egli visse e operò. Speciale attenzione sarà indirizzata alle lingue usate dall’Edo (il volgare di impronta sia veneta sia toscana e il latino), ai generi letterari e musicali da lui praticati (il poema di ispirazione dantesca, la lauda, la sacra rappresentazione; il volgarizzamento di testi classici latini; la trattatistica in forma dialogica), a letterati correlati alla sua figura (come Pietro Bembo, Niccolò Liburnio, Iacopo da Porcia). Sarà così ricostruita e restituita l’immagine di un artista e di una esperienza culturale che hanno caratterizzato sensibilmente la società veneto-friulana fra il XV e il XVI secolo.

Accanto alla dimensione scientifica, il progetto dedica grande attenzione alla valorizzazione del territorio e al coinvolgimento del pubblico. Sono previste alcune visite guidate a Gemona e Pordenone, sulle tracce di Pietro Edo, con l’obiettivo di riscoprire i luoghi simbolici legati alla sua vita e al contesto storico in cui operò.

A Gemona, l’itinerario condurrà i partecipanti nel cuore della città, dal Duomo gotico con l’ossario al Museo Diocesano, lungo via Bini fino al Palazzo del Municipio, con conclusione al Castello o, in alternativa, al Piazzale del Ferro. Le visite si terranno il 29 marzo e il 19 aprile 2026.
A Pordenone, il percorso partirà dal ponte di Adamo ed Eva per toccare piazzetta San Marco, il Duomo di San Marco, il Municipio e Contrada Maggiore, concludendosi alla Chiesa del Cristo, di fronte all’Ospedale dei Battuti.

Le visite sono in programma l’11 e il 18 aprile e il 10 maggio 2026.
Dal 18 aprile al 30 maggio 2026 la Biblioteca del Seminario Diocesano di Pordenone ospiterà la mostra bibliografica Pre’ Pietro del Zochol. Libri e fonti, dedicata alla figura di Pietro Edo e al contesto dell’Umanesimo friulano. L’esposizione presenterà volumi antichi e moderni, tra cui preziosi incunaboli conservati presso la Biblioteca del Seminario di Concordia-Pordenone. I materiali documentano la varietà della produzione di Pietro Edo, ne ripercorrono la fortuna critica e ne collocano l’opera nel più ampio panorama dell’Umanesimo friulano, in ideale dialogo con i grandi autori della tradizione classica.

Infine, sarà possibile organizzare anche le attività didattiche, proposte negli istituti superiori pordenonesi per l’anno scolastico in corso con l’obiettivo di far conoscere Pietro Edo valorizzarne l’opera nel contesto culturale friulano del ‘400 approfondendo il ruolo del Friuli come crocevia culturale linguistico nello sviluppo della cultura dell’epoca

Il progetto promosso da Accademia San Marco ambisce a restituire piena voce al contributo di Pietro Edo, intensificare il dialogo scientifico internazionale, mettere in luce l’originalità culturale del Friuli-Venezia Giulia e a rinsaldare il legame profondo tra la comunità e il proprio patrimonio storico, trasformando la memoria in energia per il futuro.

Info | [email protected] | www.accademiasanmarco.it

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