PORDENONE – Da mercoledì 3 a domenica 7 giugno, nel centro storico di Pordenone, si rinnova l’appuntamento con il Festival Internazionale di Clarinetto “Portus Naonis” organizzato da SiNota – Associazione Scuola di Musica Città di Pordenone. Giunto alla sesta edizione, il Festival ha la caratteristica di essere l’unico evento in regione interamente dedicato al clarinetto, con il coinvolgimento di maestri di fama internazionale, di giovani musicisti, di semplici appassionati e di una sempre più numerosa schiera di simpatizzanti.
In un ideale percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale della Cultura 2027 e forte del successo delle precedenti edizioni, oltre che di una rete artistica ormai consolidata, il Festival quest’anno amplia ulteriormente la propria proposta: cinque giornate di eventi tra concerti con grandi interpreti e tre Concorsi Internazionali dedicati al clarinetto solista, alla composizione per cori di clarinetto e alle giovani leve. Un programma strutturato e internazionale che rappresenta una tappa di crescita importante della rassegna e ne riafferma con forza la missione: valorizzare le nuove generazioni di clarinettisti attraverso un modello originale che unisce musica, formazione e coinvolgimento della comunità.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura il “Buskers Clarinet Festival”, una due giorni (5-6 giugno) di musica diffusa che nasce con l’obiettivo di portare il clarinetto fuori dai teatri e dentro la città, in omaggio alla tradizione degli artisti di strada. Piazze, vie e angoli del centro storico di Pordenone si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto e inclusivo, dove il clarinetto diventa protagonista in tutte le sue declinazioni: dal jazz alla world music, dal folk all’improvvisazione. Un percorso sonoro urbano, fatto di piccoli ensemble, band e jam session, che accompagna il pubblico nel pomeriggio e nella sera. Nessun biglietto, nessuna distanza, basta passeggiare e godersi le atmosfere in un’esperienza da vivere, non solo da ascoltare.
Un’altra novità significativa è la nascita di un terzo Concorso accanto allo “storico” Concorso per Solisti e al Concorso Internazionale di Composizione per Cori di Clarinetti. Si tratta della “SiNota Junior Clarinet Competition”, dedicata ai giovani clarinettisti fino ai 17 anni, ideata con l’obiettivo di contribuire ad arricchire la filiera formativa del Festival garantendo un ricambio generazionale permanente.
Per quanto riguarda il prestigioso Concorso per Solisti, nel 2026 ospita una giuria internazionale presieduta dalla tedesca Sabine Meyer, primo clarinetto donna dei Berliner Philarmoniker, dal maestro portoghese Nuno Pinto e dal maestro Vincenzo Paci, dal 1997 primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia. Trenta i concorrenti semifinalisti che arriveranno a Pordenone da ben tre continenti: da Colombia, Corea del Sud Cina e Giappone, oltre che da diversi Paesi europei, garantendo così un confronto artistico su scala sovranazionale.
Il Concorso Internazionale di Composizione per Cori di Clarinetti, con Michele Mangani e Oscar Navarro in giuria, si ripropone come competizione unica nel suo genere in Europa, che produce ogni anno nuove opere originali destinate a entrare nel repertorio contemporaneo.
La tradizionale Rassegna dei Cori di Clarinetti, anch’essa un unicum europeo per numero, provenienza e varietà delle formazioni coinvolte, capace di creare una comunità internazionale di musicisti, continua a rappresentare uno dei tratti qualificanti del Festival. Dieci le formazione iscritte quest’anno al Festival con provenienze che vanno da Londra a Capodistria, dal Portogallo alla Sicilia, per un totale di oltre 200 clarinettisti presenti a Pordenone.
Ricchissimo il programma dei concerti, a partire da giovedì sera con l’esibizione dell’ensemble Fri.C.O (Friul Clarinet Orchestra), diretta da Barbara Pascutto e composta da strumentisti e insegnanti del territorio, preceduta dal Junior Fri.C.O., composto dai promettenti ragazzi della Scuola di Musica Città di Pordenone, accompagnati dal Coro Vocale dell’I.C. Margherita Hack di San Vito al Tagliamento e dalle Manos Blancas del Friuli per Carlo Abbado ODV.
Il clarinetto solista di Nicola Bulfone, accompagnato dal Quartetto d’Archi Mylos, sarà protagonista venerdì 5 giugno, alle ore 18.30 all’Ex Convento di San Francesco, in un concerto che porterà il pubblico alla scoperta del fascino timbrico di uno degli strumenti più amati del Classicismo e del Settecento, con musiche di Backofen, Salieri e Mozart.
Sempre venerdì, alle 21 in Piazza della Motta, farà il suo ritorno sulla scena pordenonese – dopo il successo dell’anno scorso – l’Evora Clarinet Choir, nato nel 2022 sotto la guida di Luis Gomes per riunire studenti di diverse classi in un progetto di eccellenza artistica e sviluppare il repertorio per cori di clarinetto con un programma che esplora stili e cultura del mondo.
L’evento di punta sarà, tuttavia, l’appuntamento di sabato 6 giugno al Capitol con la partecipazione dell’Orchestra da camera di Pordenone, del maestro Michele Mangani e del solista Simone Nicoletta, uno dei più importanti clarinettisti italiani della nuova generazione.
La sera successiva, invece, concerto di chiusura del Festival con il Duo composto dal Lorenzo Marcolina al clarinetto e Daniele Labelli al pianoforte.
Non mancheranno anche quest’anno l’attesissimo “Clarinet Dj Set”, in programma dalle 22 alle 24 di venerdì 5 e sabato 6 giugno in via della Motta, con il direttore artistico del Festival Paolo De Gasperi che si alternerà alla consolle con due Dj di razza come Mario Tiffi e Marco Valentini, a cui seguirà domenica mattina alle 9.30 la “Colazione con il Compositore”, curata dal maestro Michele Mangani, aperta a studenti e semplici curiosi di apprendere i processi di scrittura contemporanea.
Non mancheranno i momenti di impegno sociale con le “Dediche Musicali” che vedranno le esibizioni del direttore Paolo De Gasperi al Cro di Aviano e alla Casa di Riposo Umberto I.
Tra gli obiettivi dichiarati del Festival c’è la valorizzazione del centro storico di Pordenone attraverso l’utilizzo sinergico di spazi culturali e palazzi storici. Il programma è stato ideato con lo scopo di favorire la scoperta della città da parte di partecipanti e visitatori. I luoghi interessati saranno: Piazza e via della Motta, Casa della Musica, Ex Convento e Chiostro di San Francesco, Museo Civico d’Arte e Palazzo Montereale Mantica.
Il cuore del Festival è rappresentato da Piazza della Motta, sito oggetto di un piano di riqualificazione promosso dall’Amministrazione Comunale che risponde a una visione strategica di ampio respiro: preparare la città all’appuntamento con Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
In quest’ottica, la piazza è stata riconfigurata per operare come un teatro urbano a cielo aperto, un’infrastruttura culturale capace di accogliere grandi flussi di spettatori e offrire rappresentazioni artistiche dall’alto valore aggiunto. Il Teatro Urbano (sistema avanzato di videoproiezione ed elemento distintivo della rivitalizzazione dell’area), in occasione dei principali concerti serali, trasformerà la piazza in una scenografia digitale dinamica. Attraverso proiezioni immersive che avvolgono edifici e pavimentazione, il sito cessa di rappresentare una semplice cornice di sfondo allo spettacolo per diventare parte integrante dell’opera artistica.
In quest’ottica, uno dei momenti più suggestivi si annuncia la “Clari-cena” di mercoledì 3 giugno, prima giornata del Festival, quando Piazza della Motta sarà teatro di una cena-concerto a lume di candela con l’accompagnamento musicale dell’ensemble composto dal maestro Didier Ortolan al clarinetto (tra i fondatori della Zerorchestra) e dal quartetto d’archi Mylos, formazione tutta al femminile attiva nelle principali orchestre italiane. Un dialogo raffinato tra clarinetto e archi, tra luce e suono, per una serata di grande atmosfera.
Come per le passate edizioni non mancheranno, domenica 7 giugno, gli stand espositivi: una giornata dedicata ai più importanti marchi di produttori mondiali del settore come Selmer, Légère, Backun, Yamaha, Zac, Vandoren, Playnick e negozi specializzati come Daminelli e Zin, che metteranno a disposizione strumenti e accessori. Un’opportunità che consentirà ai giovani clarinettisti e non di conoscere e confrontare i migliori materiali professionali.

Per massimizzare l’impatto economico locale, il Festival ha strutturato una rete di collaborazioni con il tessuto produttivo al fine di incentivare una fruizione capillare e prolungata della città: in coordinamento con l’Associazione Albergatori è stata confermata l’offerta promozionale dedicata, garantendo un’accoglienza coordinata e competitiva; via della Motta sarà animata da chioschi allestiti per la promozione delle eccellenze friulane, integrando l’offerta di ristoratori e pubblici esercizi cittadini anche attraverso la creazione di appositi “Menù Festival”.
Sono 66 le camere prenotate nei vari Hotel di Pordenone tra artisti, ospiti, concorrenti, musicisti, cori di clarinetto, espositori; 177 le notti totali prenotate negli Hotel e suddivise nei cinque del giorni del Festival.
Il Festival si caratterizza, infine, per una rete articolata e qualificata di enti pubblici, istituzioni culturali, soggetti formativi e partner professionali, che contribuiscono in modo concreto alla realizzazione del progetto. Tra i partner istituzionali: Regione Friuli-Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Pordenone e Udine e PromoTurismoFVG.
Molte anche le preziose collaborazioni: Orchestra San Marco, Jazz Insieme – Associazione Blues in Villa, Cantine PITARS, Brieda Cabins, Centro di Riferimento Oncologico (C.R.O.), Casa per Anziani Umberto I, Le troi chef. Partners del Festival sono: Edizioni Musicali Eufonia, MP Musica, CLAPS Servizi tecnici per lo spettacolo, YAMAHA, Mediastudio Web Agency, Palace Hotel Moderno, Hotel Santin, Hotel Damodoro, Best Western Plus, Caffé Municipio, Mp Moret, Prosciutteria Fratelli Martin, Al Cavaliere Perso, Tramai, Corner, Monologue. Sponsor tecnici: , Légère, Vandoren Paris (Francia), Backun (Canada), Playnick (Austria), Eddie Daniels (U.S.A.), Zac Ligature, Mauro Morelli, Carbec, RigenerAnce, Band Camp, Biasin, Danzi reeds e Zin Strumenti Musicali per l’Italia.
