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venerdì , 22 Maggio 2026

Dante Alighieri, al via progetto “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”

CASARSA DELLA DELIZIA – La Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone ha presentato oggi, 22 maggio, al Centro Studi Pier Paolo Pasolini, il progetto culturale “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, articolato percorso di approfondimento dedicato alla figura e al pensiero di Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Realizzato con il Comune di Pordenone, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, Associazione culturale Cinemazero, la Società Filologica Friulana e l’Accademia della Crusca, il progetto prevede incontri, proiezioni e attività divulgative.

L’obiettivo è riportare al centro del dibattito pubblico una questione cruciale: la lingua come spazio di confronto culturale, strumento di integrazione e terreno di esercizio della cittadinanza. Nel segno di Pier Paolo Pasolini, il progetto invita i giovani a non subire la lingua, ma a comprenderla, interrogarla e, in definitiva, a costruirla.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività sostenute dal bando regionale 2025 per la divulgazione della cultura umanistica e artistica e conferma l’impegno della Società Dante Alighieri nella promozione della lingua italiana come patrimonio culturale vivo, aperto al dialogo tra tradizione e contemporaneità.

«Vogliamo proporre ai giovani una sfida culturale autentica – afferma il presidente Giovanni Mauro Dalla Torre – confrontarsi con la lingua significa confrontarsi con la realtà, con i cambiamenti della società e con i modelli comunicativi che spesso subiamo senza rendercene conto».

«Pasolini aveva intuito già negli anni Sessanta – sottolinea Maura Locantore, direttrice del Centro Studi Pasolini di Casarsa – come la lingua potesse essere modellata dai processi sociali e dai mezzi di comunicazione. Oggi quella riflessione è ancora attuale, fra piattaforme digitali, algoritmi e linguaggi dei social. Per questo il Centro Studi dedica particolare attenzione alle giovani generazioni, affinché possano sviluppare strumenti critici per comprendere e usare consapevolmente la lingua.

Ed è proprio in questa prospettiva che aderiamo convintamente all’iniziativa promossa dalla Società Dante Alighieri, riconoscendo al progetto un importante prestigio culturale.».
Il progetto ha preso ufficialmente avvio il 22 aprile scorso con il ciclo di attività scientifiche e divulgative collegate al concorso “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, rivolto a studenti delle scuole superiori e universitari, con premi in denaro fino a 1.500 euro, promosso dalla Società Dante Alighieri di Pordenone le cui iscrizioni si chiuderanno il 31 luglio (regolamento disponibile su www.dantealighieripn.it/)

Al centro del concorso vi è il recupero di uno dei testi più lucidi e discussi di Pasolini, il saggio “Nuove questioni linguistiche” pubblicato nel 1964. In quelle pagine, scritte nel pieno del boom economico, Pasolini coglie una trasformazione profonda: la nascita di un nuovo italiano nazionale, non più plasmato dalla tradizione letteraria, ma sempre più influenzato dall’industrializzazione, dalla scuola di massa e soprattutto dai mezzi di comunicazione.

È una lingua che tende all’uniformità, capace di raggiungere tutti, ma anche esposta al rischio di diventare uno strumento di omologazione culturale. Pasolini individua così una tensione ancora attuale: da un lato la necessità di una lingua comune, moderna ed efficace; dall’altro il pericolo che questa stessa lingua perda la sua ricchezza, cancellando le differenze, i dialetti, le identità locali. A sessant’anni di distanza, il concorso invita i giovani a riprendere quella riflessione e a misurarla con il presente: un mondo globalizzato, attraversato dalla comunicazione digitale, in cui nuovi “centri di potere linguistico” – dai media ai social – influenzano profondamente il modo di parlare.

Un’attenzione specifica sarà dedicata al grande cinema con la conferenza “La lingua scritta della realtà. Il cinema di Pier Paolo Pasolini”, a cura di Paolo Antonio D’Andrea, referente per le attività didattiche e per la Mediateca di Cinemazero, in programma mercoledì 28 maggio alle ore 16 a SpazioZero di Pordenone (Piazza Maestri del Lavoro), in collaborazione con Cinemazero.

Accanto alle attività formative e scientifiche, il progetto prevede inoltre, lunedì 30 giugno alle ore 20.30, negli spazi delle Distillerie Pagura di Castions di Zoppola, un importante momento performativo con lo spettacolo teatrale in friulano “La Morteana. Part dal fantat” di Massimo Somaglino, testimonianza della centralità che il tema delle lingue assume nell’opera di Pier Paolo Pasolini.
Il percorso del progetto “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini” culminerà in due appuntamenti conclusivi di particolare rilievo.

Il primo si terrà il 24 novembre alle ore 20.30 a Cinemazero, con la proiezione del film capolavoro Edipo Re di Pier Paolo Pasolini, pietra miliare della sua poetica. La serata sarà introdotta dalla prolusione di Franco Zabagli, filologo e studioso di Letteratura Italiana del Gabinetto Vieusseux di Firenze.
Il secondo appuntamento, il 25 novembre, sarà il convegno dedicato all’eredità culturale e linguistica di Pasolini dove di riuniranno studiosi, docenti, studenti e operatori culturali in una riflessione condivisa sul presente e sul futuro della lingua italiana e sull’eredità culturale di Pasolini.

L’incontro sarà introdotto e coordinato dal linguista Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca. A chiusura dei lavori avrà luogo la premiazione degli elaborati degli studenti partecipanti al concorso “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”.

Il percorso di approfondimento dedicato all’intellettuale friulano sarà arricchito, negli stessi giorni, dall’inaugurazione di un’opera della scultrice Margherita Winnik negli spazi della Biblioteca Civica di Pordenone.

Per informazioni:
Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone
www.dantealighieripn.it/
[email protected] – tel. 334- 2518448
Stampa: 349 2991366

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Enzo Zanello

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