PORDENONE – C’è una promessa che nasce tra le strade di un quartiere povero e attraversa il tempo, l’amicizia e il destino. Una promessa semplice, ma potentissima: “Il primo che si salverà tornerà a prendere l’altro.”
È da questa immagine intensa che ieri sera, 25 maggio, nella sala conferenze dell’Hotel Santin di Pordenone, ha preso vita un incontro capace di emozionare e coinvolgere il pubblico presente.
Protagonista della serata l’autore argentino Carlos Aletto, accompagnato da Generali Pordenone Dante e dalla Fondazione Giovanni Santin, che hanno guidato i partecipanti dentro la storia di due ragazzi cresciuti ai margini, uniti da un legame profondo e da un sogno di riscatto.
L’evento si è trasformato in una bellissima occasione di condivisione, riflessione ed esperienza collettiva, dove letteratura, memoria e valori umani si sono intrecciati in modo autentico. Un racconto che parla di speranza, amicizia e seconde possibilità, temi universali capaci di superare ogni confine.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Comune di Pordenone, a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, al Panathlon Club Pordenone e al FC Pordenone Calcio per il patrocinio dell’iniziativa.
Un sentito grazie anche a Roberto e Guido Mugavero, proprietari della casa editrice Minerva Edizioni, che hanno reso possibile questo appuntamento culturale, e al brillante moderatore Antonio Bacci, capace di accompagnare il dialogo con sensibilità e grande ritmo.
Una serata che ha lasciato il segno, ricordando a tutti che certe promesse, nate nei luoghi più difficili, possono diventare il motore di una vita intera.
