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giovedì , 28 Maggio 2026

Piano City Pordenone, oltre 100 concerti gratuiti dal 19 al 21 giugno

PORDENONE – Torna il festival che fa risuonare un’intera città della musica dei pianoforti: appuntamento da venerdì 19 a domenica 21 giugno con l’ottava edizione del Festival Piano City Pordenone. Sarà una vera maratona di musica con oltre cento concerti e più di centocinquanta pianisti che invaderanno il cuore della città provenendo da diverse parti d’Italia e del mondo (Albania, Austria, Bosnia Erzegovina, Camerun, Cipro, Croazia, Cuba, Francia, Germania, Inghilterra, Serbia, Svizzera e Ungheria).

Spazio dunque a pianisti affermati e a giovani al debutto di carriera, sempre con una grande attenzione nell’offrire un palcoscenico e un’occasione di esprimersi anche ai giovanissimi allievi di pianoforte delle scuole di musica del territorio.

Il festival dedicato agli 88 tasti è stato presentato oggi al Piano City Parlour di vicolo San Francesco alla presenza dell’Assessore alla cultura Alberto Parigi: è organizzato dal Comitato Piano City Pordenone con la collaborazione del Comune di Pordenone e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e di numerosi altri partner istituzionali e privati che da tempo partecipano, sostenendola, all’avventura di Piano City Pordenone.

La città diventa una grande cassa armonica che risuona nei 29 luoghi in cui si esibiranno i pianisti, tra sale pubbliche, corti private, luoghi dell’impresa e del commercio, che si riempiranno di note classiche, jazz, contemporanee, composizioni originali e crossover per oltre 100 appuntamenti, tutti a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. L’arte e la cultura diventano concretamente terreno di integrazione attraverso il linguaggio universale e immediato della musica.

“Superare la soglia dei 100 concerti è una grande traguardo per Piano City Pordenone – ha sottolineato l’assessore Alberto Parigi – La scena culturale pordenonese racchiude una stagione musicale unica e peculiare, capace di entrare nella città nel vero senso della parola: in tale scenario, questo festival è una vera e propria coreografia musicale urbana, con i concerti che contaminano ogni angolo di Pordenone.”

La grande rete di partnership e collaborazioni tra artisti, associazioni, scuole, istituzioni e aziende, fa sì che Pordenone per tre giorni divenga una capitale del pianoforte, accessibile a ciascuno, capace di sorprendere e stupire per la sua vivacità. Una tessera che contribuisce a colorare il grande mosaico artistico e culturale di Verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Il Festival è inserito nel ristretto numero degli eventi strategici del 2026: il concerto di inaugurazione e quello conclusivo sono anche parte del palinsesto di TU27 Teatro Urbano, il progetto che reinterpreta la piazza come teatro a cielo aperto, fondendo musica e multimedialità.

L’edizione 2026 del Festival Piano City Pordenone si preannuncia quindi imperdibile dopo l’attenta selezione delle oltre 300 candidature di pianisti che si sono proposti di partecipare e che arrivano da tutta Italia e da ben più lontano.
«È un segnale importante che attesta l’alto livello musicale riconosciuto all’evento – commenta Luigi Rosso, presidente dell’Associazione – I musicisti hanno risposto da Germania, Austria, Inghilterra, Irlanda, Francia solo per citare alcuni Paesi, e anche da Cuba, Ungheria e Cipro . Molti di loro si ricandidano edizione dopo edizione a dimostrazione della fiducia e della bellezza del Festival Piano City Pordenone e dell’accoglienza della città».

Il concerto di apertura: “Allegro con brio: 4 pianoforti, 16 pianisti, 32 mani”
Trentadue mani su quattro pianoforti che suonano insieme: il Festival apre la sua ottava edizione venerdì 19 giugno alle 21 in piazza della Motta con Allegro con brio, nel palinsesto TU27 Teatro Urbano. Sedici pianisti saliranno progressivamente sul palco in un crescendo travolgente, mentre le facciate dei palazzi si trasformeranno in superfici vive animate da scenografie luminose e visive per la regia di Federico Cautero.

Il programma, curato dai Maestri Pasquale Iannone e Teresa Trevisan con arrangiamenti di Gregorio Goffredo, attraversa secoli e stili: partendo dallo studio per la sola mano sinistra di Erwin Blumenfeld si passa dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky al Mambo Jambo di Pérez Prado, da Ravel a Gershwin, da Rachmaninov a Chuck Rio, fino alla Galop-Marche di Lavignac. Il progetto nasce da una straordinaria collaborazione musicale, quella tra due pianisti concertisti e maestri di conservatorio di diverse latitudini in Italia, così come i 16 pianisti che provengono dalle due scuole pianistiche. Ai quattro pianoforti, infatti, siederanno otto musicisti in arrivo dalla Puglia dal Conservatorio di Bari e otto dal Conservatorio Tartini di Trieste: Jurgen Alia, Michele Argentieri, Annastella Caragiulo, Gemma Dibattista, Branka Drakul, Giulia Falzarano, Pasquale Iannone, Laurie Lepoutre, Marilena Liso, Elisa Milo, Tamara Pečenica, Luka Petrović, Filippo Alberto Rosso, Flavio Tozzi, Teresa Trevisan e Samuele Valenzano.

La musica classica entra nella città, ma anche il jazz e le sue improvvisazioni
Sono attesi concertisti di chiara fama provenienti da tutta Italia, maestri docenti di Conservatorio, vincitori di concorsi, fino ad arrivare ai giovanissimi talenti con un appuntamento interamente dedicato a prodigiosi pianisti tra i 12 e i 14 anni. In particolare tra i giovani ospiti della rassegna, ci saranno Arianna Bronzi, Zhuoya Wang, Gaia Spataro, Emanuele Iazzarelli solo per citarne alcuni. Tra i giovani musicisti al debutto di carriera sono attesi Kamil Kulic, Sofia Grishcheva, Samuele Valenzano e Giulia Falzarano. Imperdibili anche i pianisti classici Marco Ottaviani, Stefano Zeitler, Francesca Barbato, Filippo Piredda, Alessandro Mennini, Fulvio Nicolosi, Kostantin Zvyagin e Simone Ivaldi con un programma intitolato “Poesie russe”.

Un festival fortemente orientato alla musica classica portata nella dimensione quotidiana e urbana. Da sempre però è anche il jazz uno dei protagonisti del Festival. Sabato l’intera giornata sarà scandita da un fil rouge improvvisativo: nel pomeriggio Alberto Forino porterà in piazzetta Pescheria Flowing Egos, seguito da Mario Panebianco alla Galleria Asquini; in serata sarà il turno di Armando Battiston, decano dei jazzisti friulani, di Danilo Memoli che presenterà il suo nuovo disco Solitude e del pianista jazz cipriota Hüseyin Kirmizi. Domenica il jazz riprende con Adrien Brandeis ma anche con la formula aperta del DomeniJAM alla Galleria Asquini, poi con Stefano Nardon alla Loggia del Municipio e con Lorenzo Tosarelli che porta alla stessa location Guinga e la musica brasiliana, un omaggio al grande compositore carioca. Inoltre parteciperanno Daniele Longo, Raf Ferrari e Mattia Niniano.

Crossover: oltre le categorie tradizionali della musica
Non possono mancare le proposte che attraversano i confini tra i generi. Sabato i Sonic Twins animeranno piazzetta Pescheria con un concerto crossover, mentre il cubano Ernesto Oliva porterà la sua visione personale sotto la Loggia del Municipio. Domenica Dolores Bratić alla Galleria Asquini proporrà un viaggio nel grande musical internazionale con Songs from Greatest Musicals, e Ivano Leva con (Nea)2Polis porterà in Corte di Palazzo Gregoris una riflessione contemporanea tra suono e spazio urbano.

La città che suona libera
Sono undici i pianoforti liberi che chiunque può suonare, cifra stilistica del Festival che letteralmente vuole riempire la città di note: gli strumenti portano il nome che evoca il luogo in cui ognuno è posizionato. Oltre al Cloister Piano nel Chiostro della Biblioteca civica, al Garden Piano nel bar The Garden di Corso Garibaldi, al Fonte Piano nel bar Fontego da Febo e al Design Piano nella showroom de l’Ambiente che sono anche sede di concerti, ci sono i pianoforti liberi Choco Piano nella pasticceria cioccolateria Peratoner, Chamber Piano davanti alla Camera di Commercio, Crime Piano nel sottoportico di Palazzo Crimini, FAI Piano! in piazzetta del Cristo nella sede della delegazione FAI di Pordenone, Caesar Piano in via Cesare Battisti, Queen’s Piano sempre in via Cesare Battisti, Dock Piano nel bar Il Molo di piazza XX Settembre, Western Piano al Best Western Park Hotel, l’Hotel Piano all’Hotel Santin, Summer Piano nel bar Summer Wine di corso Garibaldi e Pianologue nel ristorante Monologue in piazza della Motta.

City, Street, House, Factory: la musica entra ovunque
I concerti si terranno in 18 diverse location tra piazze, corti, palazzi storici, caffè, cocktail bar e hotel, nella consueta suddivisione tra i City Concert, luoghi tradizionali dedicati allo spettacolo e alla musica dal vivo come il Convento di San Francesco, gli Street Concert che “invadono” spazi pubblici all’aperto, gli House Concert, ospitati in spazi privati messi a disposizione dai proprietari (le corti di Palazzo Loredan Porcia, Palazzo Gregoris, Palazzo Policreti, Villa Baschiera Tallon e la Asp Umberto I). Qui i giovani pianisti suoneranno per il pubblico e per gli ospiti della Casa Anziani, un vero incontro tra generazioni attraverso la musica. Infine, i Factory Concert, format che prevede di portare i concerti all’interno di aziende ed esercizi commerciali che distingue l’edizione pordenonese dagli altri Piano City nati dall’idea di Andreas Kern. Si rinnova ormai l’affezionato appuntamento nel Molino Pordenone nell’anteprima del 4 giugno alle ore 21, e si aggiungono quest’anno i concerti negli esercizi commerciali Fontego da Febo, Monologue, The Garden e l’Ambiente.

Anteprima col Factory concert al Molino Pordenone giovedì 4 giugno | Minimal Klezmer in “Musica felice”
Il primo appuntamento del Festival è giovedì 4 giugno alle 21 al Molino Pordenone con un Factory Concert affidato ai Minimal Klezmer, ensemble che porta in scena la vivace tradizione musicale klezmer dell’Europa centrale in un dialogo tra radici e contemporaneità. Un’anteprima dal sapore internazionale che inaugura un’edizione all’insegna delle ibridazioni e delle contaminazioni sonore.

Sabato 20 giugno: è tempo di “Chopin Hour”
Sabato 20 giugno alle 21 in Piazza San Marco, il festival accoglie una delle pianiste italiane più amate della sua generazione: Leonora Armellini sarà protagonista di un recital dedicato al principe del pianoforte Fryderyk Chopin, un viaggio nell’universo poetico del compositore polacco.

Domenica 21 giugno: Yakir Arbib e Conti Bilong con “Afro Baroque”
Il concerto conclusivo di domenica 21 giugno alle 21 in piazza della Motta, nel palinsesto TU27 Teatro Urbano, sarà un melting pot sonoro di straordinaria intensità: sul palco Yakir Arbib, pianista di origine italo-israeliana non vedente dalla nascita, e Conti Bilong, musicista africano alla batteria e alla voce, in Afro Baroque. Insieme daranno voce a un incontro tra continenti, culture e stili in cui si fondono pianoforte, percussioni e vocalità in un’esperienza unica e irripetibile.

Nuove generazioni di talenti
Piano City Pordenone è il festival che investe nel futuro della musica e che contribuisce a dare un palcoscenico ai giovani professionisti del pianoforte, siano essi già inseriti nell’alta formazione musicale oppure al debutto di carriera. «L’obiettivo – sottolineano i curatori del Festival Bruno Cesselli, Lucia Grizzo, Antonella Silvestrini – è sostenere il talento, contribuire alla formazione professionale di nuove generazioni di artisti in una festa della musica aperta a tutti. È una enorme soddisfazione vedere a distanza già di sette anni dalla prima edizione, che molti dei giovani ospiti del festival hanno poi ottenuto importantissimi risultati e riconoscimenti nei concorsi internazionali. È un piacere vedere crescere questi talenti ed una nostra responsabilità dare fiducia e incoraggiamento a chi si assume il rischio di una carriera artistica, in una società omologante che abitua i giovani ai risultati facili e immediati. Questi giovani sono un esempio per i loro coetanei e un segno di speranza per l’avvenire».

La staffetta delle scuole: in arrivo anche dal Veneto
Il pomeriggio di sabato 20 giugno, a partire dalle 15, torna l’atteso appuntamento con la Staffetta delle Scuole: gli allievi delle scuole di musica del territorio suoneranno in contemporanea in 9 location della città – Corte Palazzo Loredan Porcia, Corte Palazzo Policreti, Corte Palazzo Gregoris, Loggia del Municipio, Galleria Asquini, Villa Baschiera Tallon, The Garden, Biblioteca Civica e SpazioZero – correndo letteralmente da un pianoforte all’altro.
L’edizione 2026 è la più grande di sempre con 18 scuole e con nuove adesioni dal Veneto tra cui il Liceo Classico e Musicale “Marco Polo” di Venezia e il Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro: sono gli insegnanti e le scuole a candidarsi, riconoscendo nel Festival un’occasione preziosa per la formazione musicale dei propri allievi. La manifestazione si è consolidata come occasione per offrire un palcoscenico ai giovani musicisti, dove potersi esprimere e farsi ascoltare.

Conservatori, concorsi e radici locali
Si rinnova la sinergia con le istituzioni musicali del territorio e con alcuni dei concorsi del Nordest, a iniziare dal Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e dal Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Sabato alle 18.30 nel Convento di San Francesco suonerà Mia Pečnik, pianista distintasi al Concorso Pianistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia (PianoFVG); domenica alle 17, sempre al Convento di San Francesco, sarà la volta di Filippo Odobashi, vincitore del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Città di Piove di Sacco”.

“Giovani Scene” con le musiche di Grieg
Domenica 21 giugno alle 15 nel Convento di San Francesco, il progetto speciale a cura di Lucia Grizzo “Giovani Scene” porta in scena Il viaggio dell’eroe, racconto musicale tratto dal Peer Gynt e da altre opere di Edvard Grieg: undici giovani pianisti – Samuele Bellotto, Sara Bertiato, Isa De Franceschi, Federico Genovesi, Andrea Graziani, Margherita Modolo, Dalila Morello, Gian Mario Morinelli, Elia Olivo, Niccolò Papais e Nicole Pitton – si esibiranno nelle versioni per pianoforte solo e a quattro mani, affiancati dalla pianista ospite Anna Zanforlini e dalla voce recitante di Beatrice Vittoria Zorzi.

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