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venerdì , 12 Giugno 2026

PordenonePensa, il Festival del confronto al via l’11 giugno

PORDENONE – Torna la kermesse delle idee organizzata dal Circolo Culturale Eureka ETS. PordenonePensa – Festival del confronto festeggia la sua XVIII edizione con un programma denso e ambizioso che, dall’11 al 26 giugno, abbraccerà Pordenone – dove nel Chiostro della Biblioteca si svolgeranno la maggior parte degli appuntamenti – e i comuni di Porcia, Spilimbergo e Fontanafredda, a testimoniare il legame della rassegna con il territorio provinciale. La formula rimane quella vincente: piazze e chiostri aperti a tutti, per portare le grandi questioni del nostro tempo in mezzo alle persone.

Il palinsesto di quest’anno si distingue per una forte vocazione internazionale e per l’attualità più stringente. La geopolitica e la storia sono al centro dell’indagine: l’apertura già avvenuta l’11 giugno a Roveredo in Piano con Stefano Pilotto e una riflessione sulla strage di Vergarolla. Il 23 giugno a Spilimbergo, in Piazza Garibaldi, i reporter di guerra Fausto Biloslavo, Gianandrea Gaiani e Gian Micalessin ci condurranno nel cuore dei conflitti odierni, offrendo una lettura cruda dei teatri bellici. La chiusura del 26 giugno a Fontanafredda, nell’area Risorgive, sarà invece affidata a Gennaro Sangiuliano, che delineerà le biografie intime dei grandi potenti della Terra, incalzato dalle domande di Rossano Cattivello.

La rassegna dedica serate di grande fascino alla cultura letteraria e artistica. Un appuntamento particolarmente spettacolare è fissato per il 19 giugno al Capitol di Pordenone, dove Pietrangelo Buttafuoco e Giampiero Mughini, eccitati da Giordano Bruno Guerri, celebreranno “I libri belli e le buone letture “. Lo stesso Guerri tornerà protagonista a Porcia, in Piazza Remigi, affiancato da Francesca Barbi Marinetti, per un focus sull’attualità del Futurismo.

L’economia, la spesa pubblica e le insidie della polarizzazione ideologica saranno al centro di dibattiti puntuali animati da Giuseppe Benedetto e Davide Giacalone (il 22 giugno), e da Alberto Mingardi assieme a Filippo Facci (il 17 giugno), mentre il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno (il 25 giugno) parlerà del perché l’Italia muore di conformismo.

Lo sport, declinato nelle sue diverse anime, avrà due momenti di profonda riflessione. L’agonismo puro e la storia del tennis saranno protagonisti la sera del 18 giugno con Adriano Panatta: l’ex campione azzurro, intervistato da Filippo Facci, ripercorrerà i trionfi di quell’incredibile 1976, a Roma e Parigi, e la tecnica di un’epoca irripetibile. L’etica sportiva e la lotta al doping saranno invece esplorate con rigore e coraggio da Alessandro Donati nell’incontro del 24 giugno.

A completare un’offerta sfaccettata, il 15 giugno la chef Chiara Pavan, Stella Verde Michelin, intervistata da Kevin Feragotto, mostrerà come una chiave per vincere le sfide della sostenibilità ambientale e del rispetto del territorio possa partire dalla cucina.

Il Festival, diventato negli anni un punto di riferimento nel panorama culturale del territorio è un importante spazio di dialogo, il suo successo e la sua continuità sono stati possibili anche grazie alla preziosa sinergia con le istituzioni e al fondamentale supporto dei nostri sponsor. La manifestazione è parte del percorso Verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, ed è patrocinata dal Ministero della Cultura, Comune di Pordenone, Comune di Roveredo in Piano e Comune di Fontanafredda.

E’ realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Porcia, della Città di Spilimbergo, di Fondazione Friuli, PordenoneFiere, ATAP, GSM, Generali Dante, Popy Team, BCC Pordenonese Monsile, Confindustria Alto Adriatico, ASCOM Confcommercio Pordenone, Tirelli Medical e Confcooperative. Un ringraziamento agli sponsor tecnici quali Fioreria Battistella, Libreria al Segno e il13. L’intero programma della rassegna è disponibile su pnpensa.it, ogni serata sarà a ingresso libero e gratuito ed in caso di pioggia l’evento avrà luogo al chiuso.

Alberto Parigi, Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone: “Pordenone Pensa rappresenta da 18 anni un patrimonio stabile, apprezzato e atteso dalla nostra comunità. È un festival che racconta anche una preziosa storia di volontariato, di persone che mettono gratuitamente tempo, energie e competenze al servizio della città. In un tempo segnato da semplificazioni brutali e da un dibattito pubblico spesso aggressivo, iniziative come questa portano nelle piazze la complessità, l’approfondimento e il confronto critico, pacato e ragionato.

Pordenone Pensa è inoltre parte integrante del percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura, per la sua capacità di unire apertura, partecipazione e dialogo tra cultura, società civile e professioni. Allo stesso tempo arricchisce l’estate cittadina e valorizza sempre di più la biblioteca come luogo di aggregazione, incontro e crescita culturale. Per questo il sostegno del Comune è convinto e continuativo: un’esperienza così radicata e significativa merita pienamente l’appoggio delle istituzioni pubbliche.”

Antonia Cardin Unostudiox: L’immagine grafica di quest’edizione di PordenonePensa è di Edoardo Nardin, pordenonese, formatosi al Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons. La sua ricerca unisce arti visive e performative, porta nel suo lavoro uno stile dinamico influenzato dalla sua esperienza sul palcoscenico. Le faccine sono un tratto distintivo e riconoscibile dello stile dell’artista. Utilizzate apparentemente come motivo decorativo, in realtà danno spessore e maggior significato all’illustrazione; ogni faccina è diversa dalle altre, così come lo sono le persone. Secondo la visione di Nardin tutte queste faccine sono la metafora di tante persone, una nuova comunità che si è formata e rappresenta gli spettatori del Festival. E poi c’è lei la scimmia, il “cugino darwiniano” dell’essere umano che osserva, e pensa.

Ileana Scian Presidente del Circolo Culturale Eureka ETS: PordenonePensa rappresenta da diciotto anni un luogo di incontro, ascolto e confronto aperto alla comunità. Anche in questa edizione abbiamo voluto offrire occasioni di riflessione sui grandi temi del nostro tempo, creando ponti tra culture, idee ed esperienze diverse. Ringrazio tutti gli ospiti, i partner, i volontari e il pubblico che, con la loro partecipazione, rendono il Festival un patrimonio condiviso del nostro territorio e un prezioso investimento nel dialogo e nella crescita culturale

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