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domenica , 21 Giugno 2026

Disabilità, il “Sistema Abitare” cresce: oltre 50 persone vivono in autonomia

FVG – Da Casarsa a Sacile, 24 appartamenti e una rete che continua ad ampliarsi. Grazie al sostegno di Fondazione Friuli e ai nuovi investimenti del PNRR, il modello di vita indipendente per persone con disabilità intellettiva guarda al futuro, affrontando anche la sfida dell’invecchiamento dei suoi residenti.

Più di cinquanta persone con disabilità intellettiva che vivono da sole, gestiscono la propria quotidianità e partecipano attivamente alla vita della comunità. È il risultato raggiunto dal “Sistema Abitare”, il modello di welfare territoriale sviluppato da Laluna Impresa Sociale di Casarsa della Delizia e Fondazione Down FVG di Pordenone, che oggi rappresenta una delle reti più estese in Italia dedicate alla vita indipendente delle persone con disabilità intellettiva.

Un traguardo reso possibile anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, che attraverso il Bando Welfare 2025 ha garantito continuità ai percorsi di autonomia in una fase particolarmente delicata per il sistema dei servizi. L’intervento della Fondazione ha infatti consentito alle due realtà di accompagnare il progetto durante il passaggio previsto dalla Legge Regionale 16/2022, che ha trasferito la titolarità di questi servizi dall’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale ai Servizi Sociali dei Comuni.

Il “Sistema Abitare” affonda le sue radici in una storia iniziata oltre vent’anni fa. Fin dai primi anni Duemila, Laluna Impresa Sociale e Fondazione Down FVG hanno sperimentato forme di abitare alternative alle tradizionali comunità alloggio. Alla fine del 2023 la rete contava 20 case per la vita indipendente e alloggi di preparazione all’autonomia, tra cui Casa al Sole a Pordenone, l’appartamento di via Colombo a Sacile e Casa Facca a Fiume Veneto.

Oggi la crescita è evidente: le persone coinvolte sono circa cinquanta e vivono in 24 appartamenti distribuiti in un territorio che si estende da Casarsa della Delizia a Sacile. Le più recenti aperture sono tre nuove sedi ad Azzano Decimo: l’immobile di via Ponte Luma 39, un’abitazione in via Pradat Morosini e un appartamento in via Montessori.

«Il sostegno di Fondazione Friuli è stato il motore determinante che ci ha permesso di creare continuità nei percorsi di vita delle persone da noi seguite in un momento di cambiamento istituzionale – dichiarano congiuntamente la presidente di Laluna, Rachele Francescutti, e il presidente di Fondazione Down FVG, Sergio Silvestre –. Grazie a questo supporto siamo riusciti a garantire risposte flessibili e personalizzate in un contesto normativo in evoluzione. Ora la sfida è guardare avanti e permettere a un numero sempre maggiore di persone con disabilità di raggiungere la propria autonomia».

Oltre alla transizione istituzionale, il progetto si è trovato ad affrontare una nuova sfida: l’invecchiamento dei beneficiari e il conseguente cambiamento delle loro esigenze sanitarie. Per questo il modello si è evoluto introducendo nuove figure professionali e strumenti di supporto.

«Le persone inserite in questi percorsi crescono e, con il passare degli anni, cambiano inevitabilmente anche le loro necessità di salute – spiega Erika Biasutti, direttrice di Laluna –. Abbiamo introdotto specialisti come psicologi e terapisti occupazionali per sostenere le autonomie già acquisite e migliorare la gestione delle attività quotidiane. Inoltre, una figura infermieristica di riferimento funge da collegamento tra gli appartamenti, i medici di famiglia e i servizi ospedalieri, garantendo una presa in carico più rapida ed efficace».

Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro. Grazie anche ai finanziamenti europei del PNRR, le due associazioni si preparano ad ampliare ulteriormente la rete abitativa e ad accogliere nuovi utenti, consolidando un modello che in questi anni ha dimostrato come autonomia, inclusione e qualità della vita possano diventare una concreta opportunità per sempre più persone con disabilità.

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