Electrolux – Sciopero a Porcia, confermati gli esuberi e perse le lavasciauga

PORDENONE – “Se si riuscisse a recuperare competitivita’ su energia, produttivita’ del lavoro e modifica della tassa Cbam, il piano industriale di Electrolux potrebbe essere in parte modificato”. E’ quanto comunicato dall’azienda, come riferito dai sindacati Fim, Fiom e Uilm, in occasione dell’incontro di ieri al Mimit a Roma.

“Come sindacato giudichiamo insufficienti i passi fatti da Electrolux, per via delle mancate risposte su Cerreto d’Esi nelle Marche ma anche per le aperture solo parziali negli altri stabilimenti, che non escludono del tutto le delocalizzazioni, essenzialmente dirette verso la Polonia, la Cina e la Thailandia. Inoltre i cambiamenti del piano industriale prospettato dalla direzione aziendale restano condizionati a importanti azioni di recupero di competitivita’, in gran parte fuori dalla portata di sindacato e impresa, come la modifica della normativa europea del Cbam e il taglio del costo della energia” sottolineano Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta.

Per Porcia la situazione appare ad alta tensione, anche questa mattina ci sono stati scioperi e picchetti davanti ai cancelli dello stabilimento.

Durante l’incontro al Ministero è stato confermato il piano degli esuberi tra i colletti bianchi e lo stop definitivo ufficialmente per la linea produttiva delle lavasciuga a Porcia.

Roberto Zami della Uilm ha dichiarato che “lo spostamento delle lavasciuga da Porcia verso la Thailandia significa perdere un terzo dei volumi produttivi, e lo spostamento anche dei centri di ricerca sviluppo, uffici statistici e il resto legato a un prodotto ad altro valore aggiunto”.

Le lavatrici prodotte nello stabilimento friulano, poi, passerebbero invece da 500mila a 600mila pezzi.

I sindacati confidano nell’intervento di Governo e Regioni per lo sblocco della vertenza. Prossimo confronto con il ministro Urso il 21 luglio.

Confermata anche la richiesta di smart working per molti impiegati per Porcia.

La Regione ha convocato un incontro con i sindacati e le RSU di Porcia per il 17 mattina. I sindacati chiedono sostegno ancora fino alla fine della vertenza e che il piano di ridimensionamento sia cambiato e le produzioni mantenute negli stabilimenti italiani di Electrolux. Il prossimo incontro a Roma al Ministero si terrà il 21 luglio.
Al.Rin.

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