Cedri di via Vallona, La Civica “servivano più trasparenza e il coraggio di assumersi una scelta politica”

PORDENONE – “Come gruppo de La Civica, abbiamo volutamente atteso prima di intervenire sulla vicenda dei cedri di via Vallona. Abbiamo preferito che emergessero tutti gli elementi della questione, perché riteniamo che anche chi svolge il ruolo di opposizione debba mantenere un atteggiamento responsabile, orientato al governo della città e fondato sull’analisi dei fatti”.

Inizia così una nota firmata Roberto Freschi e Marco Salvador. “Da anni sosteniamo una strategia che punti a realizzare parcheggi esterni al ring cittadino, così da limitare l’ingresso delle automobili nel centro storico. È una visione condivisa e perseguita da diverse amministrazioni nel tempo, a partire da quelle guidate da Sergio Bolzonello e Alvaro Cardin.

Proprio per questo riteniamo che il tema non sia “parcheggio sì o parcheggio no”, bensì come realizzarlo conciliando le esigenze della mobilità con la tutela del patrimonio arboreo.

Dispiace constatare che durante il dibattito in Consiglio comunale non siano emersi tutti gli elementi che successivamente sono stati resi pubblici attraverso la stampa e i social. La fiducia tra istituzioni, consiglieri e cittadini si fonda sulla trasparenza delle informazioni: quando la documentazione completa emerge solo dopo, inevitabilmente si crea un problema di metodo oltre che di merito.

Alla luce di quanto emerso, appare evidente che l’eventuale abbattimento almeno di uno dei due grandi cedri rappresenti una scelta politica, determinata dall’incompatibilità con l’attuale configurazione progettuale del parcheggio. Ed è proprio per questo che sarebbe stato più corretto dirlo con chiarezza fin dall’inizio ^

Al tempo stesso ci chiediamo come sia possibile che non si riesca a individuare una soluzione progettuale capace di far convivere almeno il mantenimento del cedro più significativo con il nuovo parcheggio. La stessa maggioranza ha recentemente approvato un nuovo regolamento del verde e un prontuario contenente precise indicazioni operative per la tutela del patrimonio arboreo. Esistono inoltre linee guida già approvate dall’amministrazione comunale proprio per orientare gli interventi in prossimità degli alberi.

Per questo riteniamo legittimo domandare se siano state esplorate fino in fondo tutte le possibili alternative progettuali che consentissero di salvaguardare almeno uno dei due cedri senza rinunciare all’opera.

La tutela del verde e lo sviluppo della città non devono essere considerati obiettivi in contrapposizione. Una buona amministrazione ha il compito di ricercare il miglior equilibrio possibile tra interesse pubblico, qualità urbana e trasparenza delle decisioni”.

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