PORDENONE – “Indagini sulle Erbe criminali e d’Amore del Medioevo; nobili e popolane nei fascicoli antichi”.Una nuova inchiesta della giurista Monia Montechiarini in anteprima per Pordenone e Giostra dei Castelli – Rievocazione Storica
Seduzione, medicina e superstizione si intrecciano in questa indagine storica che parte dai trattati medici, arrivando ai processi contro le streghe : fenomeni che i trattati accademici medievali spiegavano come alterazioni degli spiriti vitali o degli umori vennero progressivamente inquadrati dall’Inquisizione come “maleficia ad amorem” capaci di piegare la volontà tramite la seduzione femminile.
Attraverso fonti processuali, libri segreti e testi medici, il volume ricostruisce la criminalizzazione di erbe, spezie e profumi considerati prove: dalla nota mandragora associata alla fertilità per la sua forma, all’insospettabile violetta che confonde i sensi, dall’afrodisiaco zafferano al “sacro” vino speziato, ai fiori carnosi del melograno. Dietro alle accuse contro Caterina, Antonia, Dolfina e molte altre donne sospettate di sedurre e dominare gli uomini “che vengono più stregati” si nascondono invece richieste d’aiuto, saperi informali e pratiche terapeutiche, a cui il libro restituisce voce attraverso la riscoperta del patrimonio culturale femminile a lungo oscurato.
“Vi aspetto – dice Monia – sabato 3 ottobre, alle 10.30, ancora una volta a Pordenone, nella Bastia del Castello di Torre, con l’ Associazione Il Castello Torre per celebrare i 40 anni della Giostra dei Castelli , con il prestigioso patrocinio di Pordenone verso la Capitale italiana della Cultura 2027.
Nella foto l’autrice, la giurista Monia Montechiarini al suo Settimo saggio storico
