Tributi locali e riforme in arrivo: a Pordenone record per convegno Gsm

PORDENONE – Tra uffici tributi messi a dura prova dalle nuove riforme e bilanci comunali sempre più complessi, Pordenone è diventata, per un giorno, il centro del dibattito sulla fiscalità locale.

L’incontro di studio organizzato da ANUTEL (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) in collaborazione con GSM Spa ha chiamato oggi a raccolta oltre 200 tra amministratori, dirigenti, funzionari finanziari e revisori dei conti provenienti da tutto il Triveneto, raddoppiando le iscrizioni rispetto allo scorso anno e riempiendo in ogni ordine di posto la sala grande di Cinemazero. Al centro dei riflettori, le incognite operative legate al Decreto Legislativo 147/2026 sul Codice della Crisi d’Impresa e la complessa metamorfosi del Canone Unico Tributario.

La giornata si è aperta ufficialmente con i saluti istituzionali portati da Giuseppe Vit, componenti della giunta esecutiva A.N.U.T.E.L. ETS, da Luca Villotta e Fabio Carlini, componenti del Consiglio generale A.N.U.T.E.L., dall’assessore di Pordenone, Walter De Bortoli, e da Antonio Consorti, direttore generale di GSM Spa, i quali hanno sottolineato “l’importanza cruciale della formazione continua per il personale degli enti locali di fronte a un quadro normativo in perpetua evoluzione”. Presenti, per GSM, anche l’amministratore unico Emanuele Mazzaro e il direttore operativo Domenico Luca Piasentin.

I complessi rilievi tecnici del programma sono stati affidati all’avvocato Francesco De Monte, docente ANUTEL e Direttore di Risorse S.p.A. Nel corso del suo intervento, il relatore ha sviscerato l’articolata architettura del D.Lgs. 147/2026, soffermandosi in particolare sull’estensione degli istituti del Codice della Crisi d’Impresa e della transazione fiscale agli enti territoriali, analizzando sia le nuove metodologie applicative sia gli oneri e i costi operativi che graveranno direttamente sulle strutture municipali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al riassetto del sistema sanzionatorio e alle modifiche introdotte dal D.L. 144/2026 per quanto riguarda la riscossione coattiva tramite AMCO, delineando i presupposti per il passaggio obbligatorio e le attese legate al futuro Decreto Ministeriale attuativo.
Ampio dibattito ha poi suscitato il tema del Canone Unico, ridiscusso alla luce delle recenti pronunce della Corte di Cassazione che ne hanno ridefinito la natura tributaria. De Monte ha chiarito le ripercussioni pratiche della sentenza sull’esercizio della potestà impositiva, illustrando i nuovi termini di decadenza e prescrizione, le incertezze in materia sanzionatoria e i possibili incroci gestionali con le segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA).

Infine, la trattazione si è chiusa con un focus sulle opportunità offerte dalla definizione agevolata delle entrate locali e sulla loro integrazione con i sistemi premiali volti a incentivare la riduzione delle sanzioni per i contribuenti.

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