PORDENONE – Nell’intenso weekend di Pordenone ArtandFood 2026, che si prepara ad accogliere il pubblico nei palazzi nobili della città dal 2 al 4 ottobre, ci sono alcuni eventi che segnano delle novità nel palinsesto del festival e propongono curiosità tutte da scoprire, nel segno del tema “Polverizzazioni e macinature” che segna questa VII edizione, promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la società consortile TEF – Territorio Economia Futuro con il brand PordenonewithLove.
Scegliendo nel ricco programma in calendario, ci sono alcuni appuntamenti che richiamano le linee-cardine della manifestazione, ovvero mettere in luce le eccellenze nella produzione agroalimentare e nelle professionalità del settore gastronomico ed enologico del Friuli Occidentale, con uno sguardo aperto all’internazionalità, facendosi sempre guidare da qualità ed eleganza, per trasmettere ai partecipanti il piacere di entrare appieno nella cultura della buona tavola, imparando magari anche qualche piccolo “trucco del mestiere” e con il piacere di assaporare piatti innovativi, raccontati dalle mani che li avranno creati.
Alla scoperta dei sapori della pedemontana e montagna pordenonese, luogo d’elezione della lunga e titolata tradizione culinaria del territorio, due eventi si pongono all’attenzione del pubblico: sabato 3 ottobre alle 17.00. Palazzo Klefisch, “Polveri d’identità”, incontro-degustazione con Florina Enache di Casa Valcellina, ristorante-hotel di Montereale Valcellina, che propone in degustazione una ricetta che rende perfettamente onore al tema del festival: filetto di maiale, spuma di Montasio Stravecchio di Pradis, polvere di Pitina, polvere di frico, crumble di mandorle e gel di Refosco dal Peduncolo Rosso. In abbinamento, secondo le regole del “pairing”, si potranno assaggiare alcune prestigiose produzioni di cantine dell’area DOC Friuli Grave e DOC Friuli.
Restando ancora in ambito di “Arte del pairing”, ma sempre partendo dal piatto, domenica 4 ottobre alle 17.00 sempre a Palazzo Klefisch, sarà Davide Bruna chef Ai Mulinars di Clauzetto, a portare in tavola le sue radici friulane insieme alla sua esperienza internazionale, proponendo in degustazione con i vini friulani il suo tataki di bisonte, condimento ranch al lievito di birra, olio al porro bruciato, riso selvatico soffiato.
Un abbinamento di bevande del tutto originale è quello che sarà invece accoppiato ai piatti dell’evento della sezione “Seduzione vegetale” di sabato 3 ottobre alle 19.00 a Palazzo Klefisch, preparati dai tre chef di Electrolux Professional Lume Lami, Leroy Ballarin e Claudio Gasparini, con un’idea precisa di armonia estetica, oltre che di sapori: un multicolore “risotto in polvere” e uno “strudel segreto” saranno accompagnati dai cordiali a base di erbe e frutta di M.Gi.Ka Likido, azienda friulana di Tarvisio fondata da Molinari (il patron della Sambuca) e guidata dalle intuizioni di Gegam Kazaris, mixologist di origine armena e di fama internazionale.
Infine, alla cura nelle ricette e degustazioni enologiche, non può non abbinarsi anche l’attenzione per l’arte del ricevere: dal preparare la tavola al servire in modo appropriato, al mettere gli ospiti a proprio agio.
Maestra in questo è senz’altro Annarosa Floreani, ovvero Coquina Floreani, che nel suo curriculum vanta collaborazioni con capi di stato, ministri, aziende internazionali e personalità di alto profilo in tutto il mondo. Il suo incontro/workshop dal titolo “Metti una sera a cena” domenica 4 ottobre alle 16.30 a Palazzo Gregoris offre una splendida occasione per carpire qualche segreto per realizzare la perfetta accoglienza in casa. Un evento che sarà accompagnato dalla degustazione finale del Tiramisù preparato da Gianfranco Cassin, maestro pasticciere presidente di Etica del Gusto, reduce dal Guinness conquistato a Londra lo scorso aprile (Tiramisù più lungo del mondo: 440,58 metri).
Tutti gli eventi sono soggetti a prenotazione online: info e link sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood.
