Electrolux, Porcia si prepara allo sciopero: otto ore di mobilitazione e il 5 ottobre il faccia a faccia a Roma
PORCIA – La vertenza Electrolux arriva a un passaggio cruciale. I lavoratori si preparano a una nuova mobilitazione mentre cresce l’attesa per il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 5 ottobre. Un appuntamento particolarmente importante per lo stabilimento di Porcia, alle prese con un piano di riorganizzazione che prevede 463 esuberi.
Le organizzazioni sindacali hanno proclamato otto ore di sciopero da effettuare entro il 5 ottobre, giornata nella quale è previsto anche un presidio davanti al ministero. La mobilitazione punta a rafforzare la pressione sul gruppo e a riportare al centro della trattativa il futuro produttivo e occupazionale degli stabilimenti italiani.
Il futuro di Porcia al centro della vertenza
A preoccupare maggiormente il territorio pordenonese sono i numeri del piano Electrolux. Per Porcia sono indicati 463 esuberi, mentre a livello nazionale la riorganizzazione coinvolge complessivamente circa 1.450 lavoratori.
Ma dietro ai numeri degli esuberi c’è soprattutto il tema del futuro industriale dello stabilimento. I sindacati chiedono garanzie sui volumi, sulle produzioni e sulle prospettive dello stabilimento friulano, in un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una forte pressione competitiva internazionale.
A Porcia la tensione è già sfociata in diverse iniziative di protesta. I lavoratori hanno contestato anche l’aumento dei ritmi produttivi richiesto dall’azienda, mentre resta aperto il confronto sulla riorganizzazione delle attività.
Il 5 ottobre tutti al tavolo del Mimit
Il prossimo appuntamento sarà dunque a Roma, al Mimit. Al tavolo siederanno azienda, sindacati e istituzioni. Il Governo ha chiesto a Electrolux un nuovo piano industriale e il confronto dovrà ora entrare nel merito delle prospettive dei singoli stabilimenti.
Per il Friuli Venezia Giulia il dossier Porcia assume un peso particolare. La Regione ha già seguito la vertenza e ha sottolineato la necessità che dal confronto emergano prospettive industriali concrete per il sito pordenonese.
Il tavolo romano sarà quindi osservato con attenzione anche da tutto il territorio: lavoratori, famiglie, imprese dell’indotto e istituzioni attendono di capire se esistano margini per modificare il piano e soprattutto quali produzioni potranno essere garantite a Porcia nei prossimi anni.
Sindacati: la mobilitazione continua
La proclamazione dello sciopero conferma che il confronto resta complesso. La richiesta delle organizzazioni sindacali è che la discussione non si concentri esclusivamente sulla gestione degli esuberi, ma affronti il tema industriale nel suo complesso.
La giornata del 5 ottobre sarà dunque un doppio appuntamento: da una parte il presidio dei lavoratori davanti al ministero, dall’altra il confronto istituzionale sul futuro di Electrolux in Italia.
Per Porcia potrebbe essere uno dei passaggi più importanti dell’intera vertenza. Dopo mesi di trattative e mobilitazioni, l’attesa è ora concentrata sulle risposte che arriveranno dal tavolo romano.
