FVG – La Regione Friuli Venezia Giulia alza la voce sul futuro di Electrolux e chiede all’azienda di ritirare il piano di riorganizzazione annunciato nelle scorse settimane. Una posizione netta, ribadita dagli assessori regionali alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, al termine della videoconferenza convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicata alla situazione del gruppo in Italia.
Per la Regione, il piano presentato da Electrolux rischia di avere pesanti ricadute sul tessuto industriale e occupazionale del Paese. “È indispensabile il ritiro del progetto di riorganizzazione e l’avvio di un percorso condiviso con organizzazioni sindacali, istituzioni e parti sociali”, hanno affermato gli assessori, sottolineando come soltanto attraverso “un confronto reale e costruttivo” sarà possibile individuare soluzioni sostenibili per il futuro degli stabilimenti italiani e per la tutela dei posti di lavoro.
Bini e Rosolen hanno espresso “forte preoccupazione” per gli effetti del piano industriale annunciato dall’azienda, che prevede una riduzione significativa della presenza produttiva e dei livelli occupazionali nei siti italiani. Una prospettiva che, secondo la Giunta regionale, potrebbe produrre conseguenze sociali e industriali molto pesanti e che richiede una risposta unitaria da parte di Governo, Regioni e parti sociali.
Gli assessori hanno inoltre ribadito la disponibilità dell’Amministrazione regionale a sostenere investimenti industriali e percorsi di rilancio produttivo, come già avvenuto in passato, mettendo a disposizione tutti gli strumenti utili in collaborazione con il Governo. Condizione essenziale, però, resta il ritiro dell’attuale piano e l’apertura di un tavolo di confronto approfondito con i rappresentanti dei lavoratori e con i territori coinvolti.
Nel corso dell’incontro è stata infine evidenziata la necessità di “procedere compatti nella stessa direzione”, facendo fronte comune nei confronti dell’azienda per salvaguardare occupazione, competenze e capacità produttiva di un comparto considerato strategico sia per il Paese sia per il Friuli Venezia Giulia. Gli assessori hanno anche ringraziato il ministro Urso per la disponibilità dimostrata nel seguire la vertenza.
