ROMA – Dopo le dimissioni del ministro Santanchè e di Delmastro e Bartolozzi tutti in quota FdI, adesso tocca a Forza Italia rivedere politica e ruoli direttivi. Il primo terremoto in casa forzista è arrivato con le dimissioni del capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri. La sua testa è stata chiesta da 14 senatori azzurri su 20. Lo stesso Gasparri ha firmato l’ordine del giorno che recitava proprio la sostituzione del capogruppo e sua nuova nomina.
Al posto di Gasparri subentra Stefania Craxi, figlia del leader socialista molto vicino a Silvio Berlusconi. E sarebbe stata proprio Marina Berlusconi, irritata e delusa dalla vittoria del “No” sulla modifica dell’ordinamento giudiziario, cavallo di battaglia di Forza Italia da sempre, a spingere per un deciso cambio di rotta. Per Marina Berlusconi e per il fratello Piersilvio la condotta della campagna elettorale di Forza Italia è stata troppo dura e distante dalla dialettica del partito fondato da Silvio Berlusconi. Un agire che, secondo la famiglia Berlusconi, avrebbe allontanato gran parte dell’ elettorato azzurro, abituato a modi più moderati e liberali.
Adesso a caduta potrebbe arrivare un cambiamento decisivo anche per i vertici regionali di Forza Italia, considerati distanti dai giovani, di età politica avanzata e appiattiti su idee troppo schierate sulla destra più estremista. Marina Berlusconi guarderebbe a forze giovani e manager inseriti nella società in cui vivono. Un ritorno al passato, insomma, con uno sguardo al centro moderato e liberale. In bilico, secondo molti rumors, anche il ruolo di Antonio Tajani che potrebbe cedere il posto di segretario nazionale restando però ministro degli esteri. Ma è nelle regioni che circolano malumori e aria di possibili cambiamenti.
Giovedì mattina 26 marzo Sandra Savino (nella foto) , referente in Friuli Venezia Giulia di Forza Italia era a Roma in una riunione di tutti i segreteri regionali con Taiani per analizzare la sonora batosta referendaria. Non è escluso che molti dei segretari regionali possano essere “rimossi” con congressi regionali e breve scadenza. Al.Rin.
