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sabato , 14 Marzo 2026

Anmil “ennesimo incidente nel settore agricolo, tra i più a rischio”

PORDENONE – Di fronte all’ennesima vita spezzata nei campi della nostra provincia, l’Anmil (Associazione nazionale fra Lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) esprime profondo cordoglio alla famiglia del lavoratore di 55 anni, Meris Corazza, rimasto vittima del tragico incidente sul lavoro a Brugnera e si mette a sua completa disposizione.
Tuttavia, al dolore si unisce la rabbia per una dinamica che continua a ripetersi con drammatica regolarità, specialmente nel settore agricolo e tra i lavoratori con maggiore esperienza.

Sull’accaduto interviene il presidente Claudio Fornasieri dell’Anmil di Pordenone, che sottolinea un aspetto critico della sicurezza nelle campagne. “Siamo di fronte all’ennesimo incidente che vede coinvolto un lavoratore over 50. Purtroppo, gli incidenti riguardano sempre più spesso l’attività agricola. Chi opera da una vita in questo settore, in particolare, ma non solo, è abituato a svolgere mansioni complesse con una naturalezza che purtroppo scivola nell’eccessiva confidenza.

Il vero nemico, in questi casi, è la mancanza di percezione del pericolo. Ci scontriamo quotidianamente con l’idea che ‘si è sempre fatto così’ o che l’esperienza possa sostituire le procedure di sicurezza. Ma la sicurezza non è un optional basato sull’anzianità di servizio, è un diritto e un dovere che non deve mai venire meno. Come Anmil ci battiamo incessantemente affinché ogni lavoratore, comprenda che il pericolo è reale e che l’abitudine non deve mai abbassare la guardia”.

L’Anmil ribadisce l’urgenza di investire non solo in macchinari sicuri, ma soprattutto nella formazione culturale e tecnica del lavoratore. La percezione del rischio è il primo dispositivo di protezione individuale, senza di questa, anche la tecnologia più avanzata può diventare pericolosa.

“Non ci stancheremo di portare la nostra testimonianza nelle scuole e nelle aziende del territorio, affinché il sacrificio dell’ennesimo lavoratore non resti solo un numero in una triste statistica, ma diventi la spinta per un cambiamento reale”, ha chiosato Fornasieri.

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