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mercoledì , 11 Marzo 2026

Circolo Eureka, sala piena per Joyce raccontato da Camurri

PORDENONE – Sala gremita, ieri sera,10 marzo, alla Biblioteca civica, per il primo dei quattro «impossibili» di Fuorigioco 2026, la rassegna del Circolo Culturale Eureka dedicata ai grandi capolavori che spaventano prima ancora di essere aperti. Protagonisti Edoardo Camurri — scrittore, giornalista, volto della cultura in tv e radio — e Luigi Mascheroni, curatore della rassegna. Camurri ha raccontato i propri fallimenti iniziali da ragazzino con Joyce, la prima traduzione con l’apparato titanico di note.

Poi, al momento giusto, l’Ulisse è tornato a trovarlo — rivelandogli il suo segreto: bisogna smettere di cercare di capirlo. Solo rinunciando a decifrare, come siamo abituati, l’inestricabile labirinto joyciano, cambiando radicalmente il nostro approccio, si riesce finalmente ad abbandonarsi al flusso — che altro non è che la nostra vita, i nostri pensieri meschini e i nostri sentimenti sublimi, incarnati nel protagonista Leopold Bloom nella sua ordinaria giornata del 16 giugno 1904 a Dublino. «Joyce scrive per metterci più a nostro agio nell’universo», ha più volte spiegato Camurri “e ogni lettura è diversa dalla precedente”. La rassegna prosegue ogni martedì di marzo, alle 19:00, sempre alla sala Teresina Degan.

Il prossimo appuntamento, martedì 17 marzo, è da non perdere: si affronta La montagna magica di Thomas Mann con Luca Crescenzi, uno dei massimi esperti mondiali dell’autore tedesco e unico italiano ad aver ricevuto la medaglia della Thomas Mann-Gesellschaft di Lubecca per straordinari meriti scientifici. Seguiranno, il 24 marzo, i Cantos di Pound con Luca Gallesi, e il 31 marzo Moby Dick di Melville con il traduttore Ottavio Fatica. Ingresso libero.

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