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giovedì , 5 Marzo 2026

Omicidio a Pordenone, ucciso l’imprenditore Mario Ruoso: colpito alla testa con un oggetto contundente

PORDENONE – È stato trovato senza vita nella sua abitazione, riverso a terra in un lago di sangue, con profonde ferite alla testa. Si è concluso così, in modo tragico, il destino di Mario Ruoso, 87 anni, noto imprenditore pordenonese e patron di TelePordenone.

A confermare la natura violenta della morte è stato il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, che al termine del sopralluogo nell’abitazione ha dichiarato: «Mario Ruoso è stato ucciso con un oggetto contundente alla testa». Secondo quanto emerso, l’anziano sarebbe stato colpito più volte, probabilmente a sprangate.

Il ritrovamento del corpo

A trovare il corpo, nel pomeriggio del 4 marzo, è stato il nipote Alessandro. L’imprenditore era steso a terra, con evidenti e gravi traumi cranici. I rilievi tecnici sono stati eseguiti dalla polizia scientifica di Padova insieme agli agenti della questura e ai carabinieri, mentre gli accertamenti medico-legali sono stati affidati al dottor Antonello Cirnelli.

Le prime ricostruzioni indicano che l’aggressione sarebbe avvenuta nelle prime ore del mattino, in un momento in cui non ci sarebbero stati testimoni.

Le ultime ore

Due persone che lavorano in un negozio a pochi passi dall’abitazione hanno riferito che Ruoso era rientrato a casa martedì sera dal Garage Venezia, come faceva abitualmente durante la settimana. A destare sospetti è stata la sua mancata presenza in concessionaria il giorno successivo, un’assenza inconsueta che ha fatto scattare l’allarme.

La caccia all’arma del delitto

Le forze dell’ordine hanno avviato subito le ricerche dell’arma utilizzata per l’omicidio, che al momento non è stata ancora rinvenuta. Gli agenti hanno ispezionato con attenzione le aree attorno alla casa, nonostante la scarsa illuminazione serale, passando al setaccio campi e cassonetti nei dintorni alla ricerca dell’oggetto contundente impiegato per colpire l’imprenditore. L’indagine resta aperta su tutti i fronti.

Il cordoglio della città

Profondo il cordoglio espresso dal sindaco di Pordenone, Alessandro Basso:

«Con la scomparsa di Mario Ruoso viene a mancare una figura che, in particolare attraverso le attività del Garage Venezia e di TelePordenone, ha contribuito in modo significativo alla vita economica e informativa del territorio, lasciando un segno profondo nella comunità pordenonese. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo il pensiero e la vicinanza dell’Amministrazione comunale, della città e mia personale in questo momento di dolore».

La città si stringe attorno ai familiari mentre gli inquirenti lavorano per fare piena luce su un delitto che ha scosso profondamente la comunità.

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